Le app per eventi devono essere "pratiche": i suggerimenti per progettarle a misura di partecipante
A
Può essere strepitosa e ricca di funzioni utilissime, ma se i partecipanti non vi trovano velocemente ciò che cercano o non capiscono come funziona, la app dell’evento avrà poca fortuna e si rivelerà un investimento sbagliato. Nelle app degli eventi l’aspetto più rilevante, quello che determina come e quanto sono realmente utilizzate, non è il numero di funzionalità che offrono, ma la loro usabilità, cioè la capacità di offrire all’utente una soddisfacente esperienza d’uso dal punto di vista pratico.

Lo afferma Michael Douglas, direttore commerciale della società di app per eventi Lanyon Mobile, che in un contributo elaborato per Event Report indica gli accorgimenti che fanno di una app uno strumento di informazione e fruizione dell’evento e non l’ennesimo esercizio tecnologico da rimettere subito in tasca.

Il primo accorgimento è progettare la app affinché a dipendere dal wi-fi sia il minor numero possibile di funzionalità. Un sistema di votazione in tempo reale o di domande allo speaker durante la sessione, per esempio, è un ottimo modo con cui la app può sviluppare interazione e migliorare l’esperienza dell’evento. Se però la connessione wi-fi è debole, si interrompe o non “regge” un numero sufficiente di dispositivi, la buona idea diventa per i partecipanti motivo di fastidio e delusione. Meglio quindi valutare a priori la connessione disponibile e progettare la app di conseguenza.

Un secondo elemento da tenere in considerazione è che il dispositivo mobile può non essere ideale per prepararsi all’evento: per i delegati è più comodo vedere l’elenco degli espositori, il programma dei seminari o la lista dei partecipanti sullo schermo di un computer. Se la app dell’evento è integrata al desktop, i delegati possono compilare la propria agenda dal computer di casa o dell’ufficio e ritrovarla tale e quale sul dispositivo mobile. In questo modo la app diventa anche uno strumento a elevato livello di persoanlizzazione, e non un mero contenitore di informazioni uguale per tutti.

Infine, la valutazione post evento per capire come è stata accolta la app, che deve essere incentrata non tanto sul numero di download (più legato alla comunicazione) ma sull’effettivo utilizzo. Se il 70% dei delegati ha scaricato la app ma l’ha usata solo due volte nel corso dell’intero evento significa che qualcosa non ha funzionato e che l’investimento non è stato proficuo. L’analisi deve approfondire anche come la app è stata usata e quali funzioni hanno avuto più o meno successo affinché negli eventi futuri possa risultare più a misura di partecipante.

Commenta su Facebook