Facebook at Work vicina al lancio: la versione per le aziende punta a diventare “la” piattaforma di comunicazione fra colleghi
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Il vantaggio competitivo è evidente: una piattaforma di comunicazione intraziendale che ha la stessa grafica di Facebook e funziona come Facebook (e tutti, o quasi, sanno usare Facebook) è certo di più facile adozione di qualunque altro sistema che i dipendenti dovrebbero imparare a utilizzare. Forte di questo plus, sembra che Mark Zuckerberg intenda lanciare entro l’anno Facebook at Work, la versione “business” del social più popolato del pianeta, attivata lo scorso gennaio per la fase di test.

La notizia del (forse) imminente lancio arriva da Julien Codorniou, responsabile del progetto, attraverso il sito Re/code, secondo il quale la piattaforma sarà probabilmente resa disponibile in modalità freemium, cioè gratuitamente con le funzionalità di base e a pagamento con le funzionalità più avanzate. In questo modo, Facebook at Work potrà essere libero dalle inserzioni pubblicitarie che costituiscono il modello di business del Facebook per tutti.

L’azienda Facebook usa da anni una versione di Facebook at Work per le comunicazioni interne: ora l’idea è quella di offrire a tutte le aziende un social per la condivisione di contenuti dove le persone possono interagire in maniera sicura, mantenendo le informazioni condivise separate dal proprio proprio profilo personale su Facebook.

L’accesso a Facebook at Work avviene infatti attraverso un account diverso da quello di Facebook. I due account possono essere “connessi”, in modo da collegarsi a entrambi quando si accede alla piattaforma, ma rimangono rigorosamente separati: lavoro da una parte, personale dall’altra, senza alcuna possibilità di “mischiare” i contenuti.

Ma pur con il vantaggio competitivo della familiarità, Facebook at Work dovrà vedersela con competitor già saldamente insediati nelle aziende (il più diffuso è Yammer di Microsoft). E poi: riuscirà Facebook a convincere le aziende che ora lo vietano (per timore che i dipendenti vi perdano tempo) a rendere accessibile la piattaforma dalle postazioni di lavoro?

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