Le metriche web che tutti devono conoscere, anche chi non si occupa di web
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Un sito internet è un vero e proprio ramo di business: se lo si considera una semplice vetrina online, e una volta costruito lo si abbandona al proprio destino, si rivelerà probabilmente un investimento inefficace. Tutte le attività di business vengono monitorate e misurate secondo le proprie metriche specifiche: ciò consente di capire qual è l’andamento del business, cosa funziona e cosa no, cosa può essere migliorato. Per un sito web è la stessa cosa, e solo misurandolo con le metriche specifiche del mezzo si possono ricavare le informazioni necessarie a capire quanto è visto, chi lo vede, quanto è efficace e come può essere migliorato.

A riepilogare le metriche di base è Ismail Aly su LinkedIn: una lista ovvia per chi si occupa di web e web marketing ma, abbiamo constatato anche noi di Event Report, non così scontata per chi di mestiere fa tutt’altro ma ha comunque un proprio sito web aziendale di cui fatica a valutare le performance. Per rilevare le metriche e misurare l'attività del sito, lo ricordiamo, è necessario utilizzare piattaforme specifiche, la più diffusa delle quali è Google Analytics, che funziona per tutti i siti nelle cui pagine è stato inserito in fase di costruzione l’apposito codice di tracciamento. Ecco le metriche da conoscere.

Sessioni
È il numero di visite al sito in un dato periodo di tempo. È la metrica di base per misurare il traffico.

Durata sessione media
È il tempo medio che gli utenti trascorrono sul sito quando lo visitano. Le valutazioni relative dipendono dal tipo di sito, dal numero di pagine che lo compongono, dalla densità dei contenuti (di testo o di altro genere) e dalle azioni eventualmente da espletarvi. Un sito composto da 3 pagine, poco testo, poche foto e nessun video o form da riempire, per esempio, avrà probabilmente sessioni di breve durata media.

Tempo medio sulla pagina
È il tempo medio che gli utenti trascorrono su ogni singola pagina del sito. Anche qui le valutazioni dipendono dal contenuto della pagina: se in media le persone leggono 200-250 parole al minuto e il tempo medio trascorso su una pagina con un post o un testo lungo è di 1 minuto significa probabilmente che gli utenti non leggono il testo.

Frequenza di rimbalzo
È la percentuale di visite che si limitano a una sola pagina del sito prima di lasciarlo. È un buon indicatore per capire quanto gli utenti interagiscono con il sito: se arrivano, guardano una sola pagina ed escono subito dopo significa che non non sono stati adeguatamente guidati a cliccare altre pagine del sito tramite link o menu, oppure che non vi hanno trovato contenuti o call to action per loro rilevanti.

Sorgente di traffico
Indica da dove arrivano i visitatori, cioè attraverso quale sorgente sono arrivati al sito web. Per esempio da Google, oppure da un link contenuto in un altro sito, da Facebook o qualunque altra piattaforma social, dalla newsletter e così via. Utile soprattutto per misurare l’efficacia delle campagne social o di email marketing, nonché di eventuali link o banner su altri siti.

Traffico diretto
Il traffico diretto è quello generato dagli utenti che arrivano sul sito dopo averne digitato l’indirizzo specifico sul browser. Sono forse gli utenti più “rilevanti”, perché hanno scelto di visitare il sito e non vi sono arrivati per altre vie.

Traffico organico
Sono i visitatori che arrivano al sito cliccando i risultati dei motori di ricerca. Il volume del traffico organico è direttamente legato a quanto Google (o un altro motore) considera rilevante il sito e le sue pagine per specifici termini di ricerca. Aggiornare il sito con nuovi contenuti, così come le tecniche di SEO, l’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca, aiuta a migliorare l’indicizzazione (cioè l’attenzione di Google verso il sito, che si traduce nel fatto che figura fra i primi risultati delle ricerche).

Abbandoni
Indica da quale pagina i visitatori hanno abbandonato il sito. Se il numero di abbandoni è molto alto in una pagina specifica occorre valutare se è il contenuto a determinare l’uscita o se la pagina può essere migliorata modificando il percorso di navigazione per trattenere l'utente e indirizzarlo ad altre sezioni del sito.

Visualizzazioni di pagina
Ogni volta che un a pagina del sito viene caricata dal browser di un utente conta come visualizzazione. La metrica indica quindi quante pagine del sito sono state viste in un dato lasso di tempo. Da tenere presente che se uno stesso utente ricarica la stessa pagina 20 volte, l’operazione sarà considerata come 20 visualizzazioni di pagina.

Nuovi visitatori
Rappresenta la percentuale di utenti che visitano il sito per la prima volta. Un’elevata percentuale di nuovi visitatori indica un basso tasso di fidelizzazione al sito.

Visitatori di ritorno
È la percentuale di chi è già stato sul sito e vi ritorna. Se è alta indica un alto tasso di fidelizzazione, ma anche una limitata capacità del sito di attirare nuovi utenti.

Visitatori unici
Indicato su Google Analytics con “utenti”, è il numero di utenti individuali che hanno visitato il sito in un periodo di tempo definito. È la metrica che tutti vorrebbero vedere crescere di mese in mese. Ogni singolo utente può visitare il sito diverse volte nello stesso giorno: in questo caso, il numero delle sessioni sarà superiore a quello dei visitatori unici.

Trackback
Riporta la lista dei siti terzi che contengono link al sito analizzato, indicando la pagina che contiene il link, la pagina del vostro sito cui questo link conduce e il numero di visite al vostro sito che questo link ha generato in un dato periodo di tempo. Utile per capire quali contenuti del sito ottengono maggiore riscontro. È una voce un po’ nascosta, si trova aprendo i menù Acquisizione _ Social nella spalla sinistra di Google Analytics.

Queste solo sono le metriche di base. Le piattaforme analitiche sono molto sofisticate e consentono di monitorare e misurare un’infinità di dati relativi non solo al traffico e ai visitatori, ma anche alle conversioni (cioè la realizzazione di un’azione proposta dal sito, come per esempio compilare un form), alle transazioni di acquisto effettuate sul sito, ai termini di ricerca che conducono gli utenti al sito e così via.

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