Lo stato di internet: Italia al 51° posto per velocità di connessione al web, ancora basso il tasso di adozione della banda larga
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In Italia la velocità media di connessione a Internet è aumentata del 16% rispetto allo scorso anno, attestandosi sui 5,5 Mbps (megabit per secondo) e superando la soglia dei 4 Mbps che segna il confine fra la connessione standard e quella a banda larga. Una buona notizia, anche perché la velocità media a livello globale è di 4,5 Mbps, se non fosse che nonostante l’incremento l’Italia rimane al palo del 51° posto nel mondo.

Lo segnala la società di piattafome cloud Akamai Technologies, che nel suo Rapporto sullo stato di internet relativo al terzo trimestre 2014 indica come in tutti i paesi europei considerati (22) la velocità di internet sia decisamente superiore a quella italiana. I primi 3 paesi europei per velocità sono la Svizzera con 14,5 Mbps di media, poi la Svezia con 14,1 Mbps e quindi l’Olanda con 14 Mbps. A livello globale, i primi 10 paesi in classifica sono ben al di sopra dei di 10 Mbps, la soglia di velocità della banda ultralarga. Fra i paesi dell’area Europa/Medio Oriente che hanno mostrato l’incremento più rilevante rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ci sono Irlanda (+47%, per una velocità media di 13,9 Mbps), Romania (+44%, con 11,3 Mbps) e Israele (+38%, con 11,4 Mbps).

L’Italia è ultima in Europa anche per tasso di penetrazione della banda larga, che a fine 2014 si attesta al 60%, cioè il 22% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche in questo caso però i numeri degli altri paesi dell’aerea EMEA sono superiori: in Svizzera la penetrazione della banda larga è del 93%, in Israele del 92%, in Olanda del 90%, in Spagna del 75%, in Portogallo del 71% e in Francia del 68%. Perfino la Turchia batte l’Italia, con la banda larga al 66%. A livello globale (Akamai ha considerato 99 paesi) il tasso di adozione della banda larga è del 60%, e la Corea del Sud continua a essere il paese con il più alto livello di adozione (96%), seguita dalla Bulgaria con il 95%. Il tasso di adozione della banda larga è aumentato nel mondo del 12% rispetto al terzo trimestre 2013.

In tema di banda ultralarga, cioè quella con velocità superiore ai 10 Mbps, sono stati monitorati 63 paesi: di questi, Italia, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Sudafrica sono gli unici a non registrare tassi di adozione della banda ultralarga superiori al 10%. A oggi è solo il 5,3% degli italiani a utilizzare connessioni più veloci di 10 Mbps contro, per esempio, il 54% degli svizzeri, il 53% degli olandesi e il 49% dei bulgari, ma anche il 19% degli spagnoli e il 14% dei francesi.

Infine, Akamai ha analizzato la velocità della connessione a internet tramite dispositivi mobili in 54 paesi: il primato della velocità media a livello globale va anche in questo caso alla Corea del Sud, con 18,2 Mbps, mentre in Europa spetta alla Slovacchia, dove da mobile si naviga in media alla velocità di 10,9 Mbps. L’Italia si attesta su una velocità di 4,8 Mbps e una penetrazione della banda larga su smartphone e tablet del solo 52%. La velocità più bassa si è registrata in Iran, con una media di 0,9 Mbps, unico paese con velocità inferiore a 1 Mbps.

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