Le tecnologie che verranno: come saranno attrezzati gli uffici fra 10 anni
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Le aziende italiane sono aperte alle nuove tecnologie e hanno fiducia che entro 10 anni si concretizzeranno in strumenti utilizzabili sul posto di lavoro per ottimizzare i processi di business, migliorare l’accesso alle informazioni e incrementare la produttività.

Ricoh Europe, la multinazionale dell’elettronica per le aziende, ha chiesto a 2.200 manager europei quali ritengono siano le innovazioni tecnologiche che con maggiore probabilità entreranno nell’uso comune degli uffici nel prossimo decennio o anche più in là. Ecco che cosa hanno risposto gli italiani.

Entro 10 anni
Strumenti interattivi touch (73%)
Sistemi di riconoscimento vocale (65%)
Occhiali per la realtà aumentata (62%)
Robot per l’ufficio (54%)

Entro 20 anni
Ologrammi che sostituiranno le persone nelle riunioni aziendali (45%)
Droni (49%)
Comunicazioni bluetooth cervello-cervello (31%)

Le aziende, emerge dalla ricerca, considerano utile un’innovazione tecnologica se riescono a immaginarne l’effettivo utilizzo, anche se le innovazioni implicano un cambiamento culturale e il superamento di ostacoli quali i costi (57% del campione), la sicurezza (49%) e le normative in vigore (37%). Le aziende che non si adoperano fin d’ora per rendere l’ambiente di lavoro digitale e innovativo, conclude il report, non solo possono perdere l’opportunità di aumentare il proprio vantaggio competitivo, ma corrono anche il rischio che i dipendenti più “avanzati” passino alla concorrenza. La ricerca mostra inoltre che le imprese, prima di cogliere le opportunità delle innovazioni all’orizzonte, dovrebbero cercare di trarre vantaggio dalle tecnologie e dai processi disponibili oggi.

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