Destinazione India
Nuove mete per gli incentive
L’inarrestabile sviluppo economico dell’India si riflette nella crescita di proposte per eventi e incentive, con l’apertura di nuovi alberghi e il lancio di itinerari per scoprire anche le destinazioni meno battute.
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Il settore degli eventi in India gode di buona salute e rispecchia l’andamento di sviluppo complessivo del paese, che si attesta come la 12° potenza economica mondiale e la 2° a più rapida crescita, preceduta solo dalla Cina.

Pur mancando numeri ufficiali che inquadrino il volume di affari del comparto con un vero e proprio osservatorio, i dati diffusi dalla Camera di commercio e industria della città di Bangalore (il centro scientifico dell’India, sede di numerosi poli di ricerca e, quindi, di congressi scientifici internazionali) parlano degli eventi come uno dei settori industriali più floridi del paese, con una stima di crescita annua del 25%.

Sempre secondo la Camera di commercio, i fattori chiave del successo sono da individuare in più elementi: l’apertura di nuovi hotel nei centri nevralgici del paese (sono oltre 25mila le nuove camere d’albergo che, entro il prossimo anno, saranno inaugurate a Bangalore, Mumbai, Delhi e Chennai), l’arrivo in India di uffici di aziende internazionali e il consolidamento delle attività svolte dalle associazioni di settore, come il Capitolo indiano di SITE- Society of Incentive Travel Excellence, fondato giusto lo scorso anno, che operano per sviluppare la cultura professionale degli operatori locali.

Un contributo determinate allo sviluppo dell’incoming di eventi nel Paese arriva dall’India Convention Promotion Bureau che, attivo da oltre 25 anni, propone il proprio supporto agli organizzatori suggerendo le destinazioni più adatte (per offerta di location e supporto in loco di DMC) alle diverse tipologie di evento e fornendo assistenza ad aziende e agenzie straniere per muoversi al meglio in una destinazione affascinante ma che richiede un approccio preparato e competente.

I viaggi incentive (anche legati a convention aziendali) fanno sicuramente la parte del leone per quanto riguarda il mercato italiano. Se gli stati del Rajasthan e del Kerala si mantengono le mete più desiderate (il primo per il tour dei sontuosi palazzi dei Maharaja, il secondo per la possibilità di scoprire i benefici della medicina ayurveda in resort di lusso), cresce l’interesse, con relative proposte di accoglienza, per itinerari meno battuti alla scoperta del nord-est dell’India, tra le vette più alte del mondo e gruppi tribali di cultura himalayana, e per itinerari legati al turismo responsabile scoprendo gli oltre 90 parchi naturali del Paese.

Per permettere agli operatori italiani di essere aggiornati sulle nuove proposte dei DMC locali, sulle destinazioni indiane più particolari e inedite e sulla loro offerta ricettiva l’Ufficio Nazionale del Turismo Indiano in Italia partecipa a fiere di settore e, soprattutto, organizza roadshow e seminari nelle principali città italiane e fam trip in India.

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Pubblicato il 16 luglio 2014

India