Sine… che?

MICHELE MONDOLFO, titolare Incoming Partners
Sine qua non: la concorrenza sleale delle agenzie senza licenza
A
Sine qua non: (kondìzzio ...) locuz. lat. (propr. «condizione senza la quale non»). – Condizione indispensabile, senza la quale non si può compiere un’azione o mandare a effetto un proposito.

Conditio sine qua non un evento venga gestito bene è che questo sia coordinato da professionisti. Eppure, la presenza di un professionista nelle società di eventi è poco certificabile. Per aprire un tour operator o un’agenzia di viaggi (operante in ambito eventi o meno) è necessario avere almeno un direttore tecnico, ma questa figura è poco riconosciuta e rispettata dagli operatori stessi. Per aprire una società di servizi in favore del mercato degli eventi non serve alcuna conditio. Se poi quelle essenziali mancano, se ne accorgerà il mercato, ma sarà troppo tardi e se ne accorgerà la concorrenza, troppo tardi anche per lei.

MPI aderisce e sostiene attività di certificazione internazionali quali CMP e CMM. Queste non hanno ancora ottenuto in Italia un livello di stima e credibilità tale da far distinguere il professionista con certificazione da uno senza. In ogni caso questa certificazione è per professionisti già attivi sul campo, mentre chi desidera operare nella meeting industry non ha alcun ostacolo davanti a sé, eccetto quello di trovare clienti. Non è un caso infatti che persone con clienti sicuri, o fonte di clienti sicuri e duraturi, si sono improvvisate specialiste del settore meeting, a volte addirittura senza aprire una società.

È sconfortante notare come alcuni colleghi del settore, per il fatto di non emettere biglietti di trasporto e non occuparsi di viaggi, ritengono di non aver bisogno di una licenza. La licenza in questione si chiama “Licenza per agenzia di viaggi e turismo” dove per turismo di intende anche quello d’affari.

Quando una società con licenza gestisce un evento di durata superiore a un giorno, è costretta a operare rispettando l’articolo 74ter del Dpr 633/72. Se lo stesso evento è gestito da una società senza licenza o da un libero professionista, si può operare in regime di Iva ordinaria e ottenere alcuni benefici e opportunità di detrazione o non imposizione fiscale, creando di fatto una concorrenza quasi sleale.

Credo che questo tema meriti maggiore approfondimento tra i professionisti del settore.

Michele Mondolfo

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