Wind ospita la mostra The Surrealistic Pixel nel flagship store di Milano
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Lo spazio commerciale di un flagship store si integra con un maxischermo animato da proiezioni a pixel, secondo l’approccio estetico e sensoriale del surrealismo: così il negozio milanese di Wind in Corso Matteotti, nel quadrilatero della moda, è diventato il luogo della mostra-evento dedicata all’installazione multimediale The Surrealistic Pixel dell’artista Alessandro Dotti, presentata giovedì scorso.

L’opera ambientale si ispira al Manifesto del Surrealismo scritto dal celebre letterato e critico d’arte francese André Breton nel 1924, rivisto alla luce della realtà virtuale e delle nuove tecnologie. Simbolizza il vedere, il comunicare e il toccare attraverso l’occhio, la bocca, l’orecchio e il dito.

L’approccio surrealista, negli obiettivi della compagnia di telecomunicazioni, è un modo per declinare il claim Wind. Più vicini e valorizzare i talenti artistici. L’esposizione, realizzata con il sporto di Maurice Dotta, sarà curata dal critico Jacqueline Ceresoli. Il 14 luglio scorso si era tenuta nello store di Corso Matteotti una sfilata di mise balneari con dieci modelle.

“Con soddisfazione siamo giunti al secondo appuntamento del palinsesto di eventi, non legati al mondo delle telecomunicazioni, organizzati, nel nostro flagship store di Milano, per esaltare la creatività delle ‘giovani promesse’ italiane in un ambiente accogliente e tecnologicamente avanzato” spiega Maximo Ibarra, direttore business unit consumer di Wind. “Puntiamo a coinvolgere la community di Wind e i cittadini milanesi in una serie di iniziative che riguardano diversi ambiti di interesse, dalla moda all’arte e alla letteratura”.

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