BTC raddoppia su tutti i fronti e annuncia le date per il 2014: perché una fiera italiana degli eventi e del congressuale
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Il settore degli eventi, al pari di qualunque altro comparto produttivo, da sempre sostiene la necessità di una fiera italiana propria, e quest’anno si è reso conto che questa fiera c'è: quando sostenuta dalla presenza e dalla partecipazione degli operatori, BTC assume pienamente il ruolo che le compete, cioè quello di un contenitore dove si fa prima di tutto business specializzato, ma anche dove tutte le componenti di una filiera trasversale si incontrano per presentare progetti, idee e iniziative, per aggregarsi attorno a un’offerta di contenuti professionali mirati, per parlare con le istituzioni che la governano.

È stata un’ottima edizione, quella di BTC che si è chiusa mercoledì, la migliore degli ultimi anni: merito certamente del ritorno a Firenze, che si è confermata destinazione di deciso appeal, e del cambio di data, più in linea con le esigenze di hosted buyer ed espositori, ma anche della rinnovata compattezza del settore degli eventi attorno all’unica fiera italiana che ne riunisce i protagonisti.

I numeri sono in crescita su tutti i fronti rispetto all’anno scorso: 6.724 le presenze totali registrate nei due giorni di manifestazione, contro le 3.300 dello scorso anno; gli espositori sono aumentati del 22%, per un totale di 313 aziende presenti, mentre gli hosted buyer hanno registrato un +40%, pari a 300 organizzatori di eventi provenienti da 22 paesi (soprattutto da Europa, Russia, Brasile, India, Cina, Giappone, Stati Uniti) che hanno incontrato gli espositori attraverso 7.152 appuntamenti, cioè il +32% rispetto alla passata edizione. I nuovi espositori sono stati più di 100, fra i quali molti alberghi e catene alberghiere, che hanno costituito l’ossatura portante della fiera, ma anche destinazioni estere come Israele, Messico e Polonia, che per la prima volta si sono presentate al mercato italiano degli eventi dalla palcoscenico di BTC.

BTC è stata quest’anno palcoscenico anche per numerosi soggetti che vi hanno presentato le proprie iniziative: per esempio, Regioni, Enit e associazioni di categoria (Federcongressi&eventi, Confturismo-Confcommercio, Federturismo-Confindustria, Assoturismo-Confesercenti) hanno presentato il progetto operativo del Tavolo di coordinamento per lo sviluppo del congressuale; la Regione Toscana con UniCredit ha presentato uno studio sull’impatto del congressuale in Toscana e sulla governance territoriale, Federcongressi&eventi ha presentato le attività dell’Esecutivo e i prossimi progetti in agenda, MPI Italia ha presentato una ricerca di mercato e premiato i propri soci eccellenti, Ediman, il più “vecchio” editore del settore, ha celebrato il proprio 40° compleanno con un get-together. Molti espositori hanno presentato a byer e visitatori nuovi prodotti, servizi, offerte. L’edizione di quest’anno ha dimostrato che BTC può e deve essere una vetrina e un momento corale di visibilità e confronto per tutti i professionisti e le imprese della filiera.

“BTC è in Italia l’unica fiera internazionale dedicata al mondo degli eventi e dei congressi. La risposta che abbiamo avuto dal mercato ci conforta, perché vuol dire che il settore ha davvero voglia di alzare la voce e di farsi sentire” ha detto Paolo Audino, amministratore delegato di Exmedia, la società di TTG Italia (Gruppo Rimini Fiera) che organizza BTC. “Ci siamo spesso sentiti dire che il modello della fiera era obsoleto, ma quando si partecipa alle grandi fiere all’estero non si sente l’esigenza di cambiarne il modello. Siamo esterofili anche in questo. È vero, le fiere vanno continuamente  rinnovate per aiutare gli operatori del mercato a sviluppare il business. Ma vanno rinnovate soprattutto in termini di contenuti e BTC si è mossa da tempo in questa direzione, affiancando alle contrattazioni tra domanda e offerta un ricco programma di seminari, convegni e opportunità di networking”.

L’impegno di BTC nel costruire un programma di contenuti articolato e ricco di nuovi spunti è stato del resto premiato dalla forte partecipazione a tutti i convegni e seminari: si è parlato di trend del mercato, social media, tecnologie per il meeting design, format alberghieri innovativi, personal branding, green meeting, crowdfunding per gli eventi, brand naming e tanto altro: a giudicare dall’affluenza, ogni partecipante a BTC ha trovato in fiera un contenuto di proprio interesse.

Infine, il congressuale italiano ha bisogno di una propria fiera anche perché il settore ha bisogno di advocacy, cioè di sostegno pubblico affinché la politica intervenga con azioni che ne stimolino lo sviluppo. Su questo fronte BTC ha preso l’iniziativa organizzando la prima edizione dell’Italian Politicians Forum, un format pensato per spiegare alla politica il valore economico, sociale, di business e di conoscenza che gli eventi portano sui territori e per portare le best practice delle amministrazioni che questo valore lo stanno capitalizzando, con l’obiettivo di influenzare le decisioni politiche che, a livello locale e nazionale, hanno un impatto sul comparto. In questa prima edizione dell’Italian Politicians Forum i politici in platea erano pochi: colpa della scarsa attitudine all’ascolto della nostra classe politica, ha detto Paolo Audino, sottolineando però che era importante fare il primo passo e che BTC proseguirà in questo lavoro di advocacy e di coinvolgimento delle istituzioni.

La prossima edizione di BTC si svolgerà a Firenze l'11 e 12 novembre 2014.

Margherita Franchetti

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