Eurochocolate evento a basso impatto: efficaci le misure adottate in favore della sostenibilità
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Ha fatto il tutto esaurito negli alberghi di Perugia e registrato migliaia di partecipanti che, nei 10 gioni di evento, hanno preso parte a laboratori e degustazioni, visitato stand e partecipato a convegni a tema: l’edizione 2013 di Eurochocolate, il festival del cioccolato, si è però caratterizzata per l’impronta organizzativa versata alla sostenibilità.

Il claim della manifestazione era infatti Evergreen - la sostenibile dolcezza dell'essere, a segnalare la volontà degli organizzatori di ridurne l’impatto ambientale e amplificarne invece la positiva valenza sociale di ricaduta sul territorio.

A misurare risultati ottenuti in termini di riduzione dell’impatto è stata l’agenzia perugina EcoCongress che, attraverso il disciplinare EBI 2012, il protocollo per l’organizzazione di eventi a basso impatto ambientale, ha elaborato un sistema di misurazione per calcolare gli effettivi benefici ottenuti da ogni singola misura adottata dagli organizzatori a favore della sostenibilità.

Ecco alcuni dei risultati preliminari: utilizzando carta certificata PEFC e FSC sia per il materiale di comunicazione che per i tovaglioli monouso forniti, l'organizzazione ha evitato l'emissione di 27 tonnellate di anidride carbonica, che sarebbero invece state prodotte con l'utilizzo di carta tradizionale. Un notevole miglioramento in termini di impatto ambientale si è registrato nella fornitura di cibi e bevande, serviti con piatti e posate compostabili in Mater-Bi, nonché all'erogazione di acqua tramite dispenser. Entrambe le azioni hanno consentito una notevole riduzione dei rifiuti in plastica (60 kg), equivalenti a circa 0,18 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera.

L'utilizzo di biciclette a pedalata assistita, così come del car pooling per gli spostamenti dello staff nel corso della manifestazione e per i mesi precedenti (necessari per organizzare l'evento) hanno evitato l’emissione di 0,3 tonnellate di CO2, mentre la fornitura di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili ha consentito l’ulteriore eliminazione di 4,6 tonnellate di CO2.

Significativo anche l’impatto sociale sul territorio, cui Eurochocolate si è dimostrato molto legato: più del 90% del personale assunto per la manifestazione proveniva infatti da Perugia o dall’Umbria; inoltre, le iniziative messe in campo nell’ambito della manifestazione hanno valorizzato le aziende locali, mettendo loro a disposizione due spazi per la promozione di prodotti enogastronomici della provincia di Perugia e per i produttori del Distretto del Cioccolato di Perugia. Valorizzati anche i luoghi storici della città, come il Museo del Cioccolato della Perugina e la Rocca Paolina, divenuti parte del circuito di eventi del festival.

Eurochocolate ha inoltre promosso il potenziamento di servizi ai cittadini, come il trasporto pubblico locale e la raccolta differenziata, e ha offerto loro, per esempio, un servizio di consegna a domicilio del cioccolato. Complessivamente queste misure, che hanno toccato tutte le aree dell'evento e tracciato il solco per le future edizioni, varranno a Eurochocolate la certificazione EBI di Evento a Basso Impatto.

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