In Europa cresce l'adozione della banda larga, il 45% degli utenti disposto a spendere di più per internet veloce
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Fruire di contenuti video, partecipare a eventi in streaming, lavorare da casa: tutte attività che, per chi si collega alla rete, non possono più prescindere da un presupposto fondamentale: la necessità di una connessione veloce. Per gli europei, il prezzo non è più l'unico criterio di scelta del provider di rete: altrettanto importante è diventata, appunto, la rapidità del collegamento.

Un'esigenza sentita da tutti i paesi europei, come testimonia il risultato della recente indagine dell'Unione Europea sull'utilizzo di internet. Eclatante è soprattutto un dato: quasi la metà delle famiglie del continente (45%) si dichiara pronta a cambiare operatore o abbonamento internet pur di fruire di una velocità di connessione più elevata. Circa il 40% degli utenti pensa infatti che la scarsa capacità di download e la lentezza della connessione abbiano come conseguenza la difficoltà nell'accedere a contenuti o applicazioni online.

Le famiglie sono, dunque, disposte a cambiare gestore, ma fanno fatica a comparare le diverse condizioni: il 29% sostiene, infatti, che non è semplice il confronto fra le offerte dei diversi provider.

La crescente voglia di banda larga è confermata dal Rapporto sullo stato di internet pubblicato dalla piattaforma Akamai e relativo al primo trimestre 2013, secondo il quale la velocità media di connessione in Europa è aumentata del 36% rispetto allo scorso anno. Il report ha rilevato che sono numerosi i paesi europei in cui crescono a doppia cifra le connessioni alla piattaforma Akamal con velocità superiori ai 10 Mbps (high broadband). Ai vertici della classifica del continente si piazza la Svizzera, che raggiunge il 30% di connessioni superveloci, seguita a ruota dal 29% dell'Olanda e dal 25% della Svezia.

L'incremento maggiore è però quello del Regno Unito, che nel primo trimestre di quest'anno, ha riportato il 208% in più di connessioni high broadband rispetto al 2012. Lievitano, invece, di 50 punti percentuali quelle di Svizzera, Svezia, Repubblica Ceca, Norvegia e Germania. Fanalino di coda, con un +2,1%, il Belgio, mentre il Portogallo è l'unico controcorrente, a -11% di connessioni oltre i 10 Mbps.

Il primato per la velocità di connessione va alla Svizzera, che si collega al web con una velocità media di 10,1 Mbps, seguita dai 9,9 Mbps dell'Olanda e dai 9,6 Mbps della Repubblica Ceca.

In Italia, invece, solo il 3,2% delle connessioni è in high broadband, con una percentuale di incremento del 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Parlando, invece, di banda larga (superiore ai 4 Mbps), l'aumento di connessioni nella penisola è del 10% sul 2012. Incrementi importanti che, però, non bastano a farci risalire la classifica: per numero di connessioni a banda larga, infatti, l'Italia è penultima in Europa, seguita solo dalla Turchia.

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