Padiglione affollato all’apertura di IMEX 2013: a Francoforte 60 operatori italiani nello stand unitario organizzato dall’ENIT
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Ha aperto ieri annunciando numeri in crescita e rivelando un padiglione espositivo vivace e affollato, all’insegna dell’ottimismo e di segnali che fanno sperare in una decisa ripresa del mercato. L’IMEX di Francoforte, una delle due maggiori fiere europee per il settore meeting ed eventi, comunica nella nota di apertura che il 15% degli espositori ha acquistato quest’anno uno spazio espositivo più grande di quello dell’anno scorso, e che un terzo di questi (fra cui Bahrain, Estonia, Germania, Marocco, Polonia, Portorico, Panama, Qatar e Nuova Zelanda) ha incrementato la superficie di almeno il 30%.

Con un programma hosted buyer che è arrivato a toccare quota 4mila iscritti provenienti dai quattro angoli del pianeta e un programma di seminari di formazione e aggiornamento che quest’anno comprende oltre 150 sessioni, la fiera torna quest’anno con alcune novità, fra cui un programma dedicato ai buyer corporate che ha visto ieri la partecipazione di 70 manager di grandi aziende, una nuova piattaforma web, IMEXLive, che offre la trasmissione in streaming di molte delle attività on site a chi non ha potuto prendervi parte, un nuovo Networking Hub per facilitare le relazioni personali, l’App Bar dove si presentano le migliori applicazioni per l’organizzazione di eventi e le aree dedicate alla tecnologia e alla sostenibilità.

Lo stand dell’Italia che, dopo le molte incertezze a seguito della chiusura del Convention Bureau Italia, è stato preso in carico dall’ENIT (la struttura che oggi coordina l’offerta congressuale nazionale), presenta in maniera unitaria 60 operatori italiani fra convention bureau, catene alberghiere, centri congressi, PCO e DMC. Presenti in fiera anche il direttore generale dell’ENIT Andrea Babbi e l’assessore al Turismo della Regione Toscana Cristina Scaletti, che ha illustrato l’offerta congressuale regionale fornendo alcuni dati di impatto economico.

“Nel 2012 la Toscana ha ospitato 2.523 eventi, il 7,8% dei quali internazionali, e registrato 3,156,500 giornate congressuali, che hanno generato una spesa diretta dei delegati pari a 307,4 milioni di euro” ha illustrato la Scaletti alla platea di giornalisti e operatori internazionali. “Questi numeri confermano la rilevanza dell’impatto economico del congressuale sulla filiera turistica toscana” ha dichiarato poi a Event Report. “La Regione crede molto in questo settore come volano non solo di ricchezza e di destagionalizzazione turistica, ma anche per il contributo che fornisce allo sviluppo del tessuto economico, scientifico e imprenditoriale. Con il progetto interregionale Mice in Italia già avviato e BTC, la fiera italiana degli eventi, che torna a Firenze in novembre, la Regione Toscana sta disegnando una strategia che punta allo sviluppo dell’attività congressuale e all’acquisizione di un numero crescente di eventi”.

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