Nasce il “social wi-fi network” per alberghi e sedi per eventi, coniuga l’accesso alla rete in modalità social con il mobile marketing
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Fabrizio Tomei

Massimo Ciuffreda

È un “social wi-fi network” la soluzione che la start up wiMAN, in partnership con Monrif Net, ditgital lab del Gruppo Monrif, ha ideato per tutte quella aziende, come le strutture alberghiere, i centri congressi o i quartieri fieristici, che erogano servizi a un pubblico ampio e orientato alla navigazione online tramite il proprio smartphone.

Il servizio consente, da una parte, di offrire agli utenti l’accesso al wi-fi in modalità “social”, cioè attraverso le credenziali dei più diffusi social network quali Facebook, Twitter, etc, evitando le procedure di registrazione proprie degli hotspot convenzionali e, dall’altra, di offrire alle aziende clienti le potenzialità di business del mobile marketing.

"Il progetto” spiega il CEO & founder di wiMAN Massimo Ciuffreda “è diviso in due: servizio di hotspot e sistema pubblicitario". L'obiettivo, quindi, è duplice: facilitare e velocizzare l'accesso a internet da parte dei clienti e dare alle aziende la possibilità di operare efficacemente nel direct marketing. "In pratica” spiega Ciuffreda “facilitiamo il lavoro delle strutture che vogliono offrire ai propri clienti l'accesso gratuito alla navigazione e che, prima, dovevano dotarsi di infrastrutture di rete pesanti e costose. Noi, invece, forniamo loro un router riprogrammato con un software interno e la struttura deve limitarsi a registrarlo e collegarlo al modem: un lavoro di pochi minuti".

Basta, dunque, richiedere il router direttamente sul sito di wiMan e lo si riceve già configurato. A sua volta il cliente che vorrà collegarsi a internet tramite il dispositivo mobile "potrà farlo rapidamente tramite le credenziali del proprio account social” spiega Fabrizio Tomei, direttore business unit digital di SPE (la concessionaria di pubblicità del Gruppo Monrif) “manlevando quindi da quest’onere il gestore della struttura che offre la connessione. Una volta che si sarà creata una rete di wi-fi si potranno indirizzare messaggi pubblicitari sul dispositivo mobile dell'utente, durante la procedura di registrazione, con formati di impatto e performanti, oppure in modalità differita tramite e-mail marketing". I messaggi pubblicitari andranno a colpire un target di utenti profilati sia dal punto di vista socio-demografico, sia dal punto di vista della geolocalizzazione.

Secondo Tomei, dunque, il servizio sarà utile sia all’azienda che lo installa per darle la possibilità di comunicare con i propri clienti potenziali e non, sia per aziende terze che volessero comunicare agli utenti connessi al circuito wi-fi che, nel tempo, andrà a coprire il territorio italiano.

L'azienda che utilizzerà il router wiMAN, inoltre, sarà sgravata dagli aspetti burocratici legati alla privacy: "Le responsabilità sul trattamento dei dati personali saranno a carico di wiMAN” aggiunge Ciuffreda. “Noi tratteremo i dati, mentre le aziende avranno a disposizione un pannello di controllo con una profilazione della clientela che si collega al web. Non avranno, dunque, accesso ai loro dati personali, ma potranno contattare, attraverso wiMAN, fasce di clientela suddivise per sesso, età, interessi, in modo da veicolare campagne promozionali mirate a target specifici".

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