Conclusa l’EMEC 2013: connettività, sostenibilità e nuovi format al centro della conferenza europea di MPI
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Connettività, socialità, sostenibilità, tecnologia, ritorno sull’investimento e sugli obiettivi, nuovi format di eventi, leadership: questo e molto altro è stato al centro dell’EMEC 2013, la European Meetings & Events Conference organizzata dall’associazione internazionale Meeting Professionals International (MPI) che si è svolta a Montreux e da poco conclusa.

Fra i partecipanti italiani c’era Barbara Colonnello, direttrice dell’agenzia di comunicazione ed eventi Promoest, che ha raccontato a Event Report i contenuti principali dell’evento, cui hanno partecipato circa 400 persone, fra organizzatori e fornitori, provenienti da Europa, Nord e Sud America e Asia e 30 relatori per tre giorni di formazione, aggiornamento e networking intensivi.

Il titolo dell’EMEC 2013 era The Power of Connectivity: quali sono i temi principali che ne sono emersi?
“Il tema principale era proprio la connettività, un valore essenziale se vogliamo uscire dalla crisi. Per connettività ho inteso prima di tutto la necessità per chi lavora nel settore degli eventi e della comunicazione di fare sistema su più fronti, perché in un mondo globale come il nostro non ci sono limiti spazio-temporali. Poi il secondo aspetto della connettività, quello legato alla massimizzazione e condivisione delle informazioni relative all'evento attraverso l'uso dei social media e dei dispositivi mobile, smartphone prima di tutto. Il secondo tema emerso con chiarezza è quello della sostenibilità degli eventi e della certificazione ISO 20121: in Italia siamo ancora molto indietro, mentre all’estero è un tema di grande rilievo. Dobbiamo renderci conto che oggi una destinazione viene scelta se vengono rispettate le regole della sostenibilità”.

I relatori che l’hanno più colpita?
Bernard Piccard, esploratore e pilota, entusiasmante nella sessione plenaria di apertura: ha fatto un intervento trasversale ma illuminante per spiegare che non bisogna mai farsi influenzare negativamente dagli altri, ma perseguire i propri progetti fino in fondo, con determinazione. Poi Laura Baxter, cantante lirica: è stata molto brava a raccontare come migliorare la propria “presenza” per essere sicuri di sé stessi, alternando canzoni di musica lirica al suo intervento. Roger e Alise Long, che hanno parlato di come gli eventi aziendali producono cambiamenti organizzativi, ed Emma Wellman, che ha parlato si sostenibilità e di ISO 20121”.

Quali sono stati i format più interessanti utilizzati durante la conferenza per trasmettere i contenuti ai partecipanti?
“Ci sono state sessioni plenarie, sessioni molto brevi chiamate flash point, e poi i campfire, cioè momenti aperti di confronto e discussione, quasi come se si fosse riuniti a parlare intorno a un fuoco, e attività di team work, con parte dei lavori da svolgere in gruppo. Tutti format interessanti, potenzialmente da utilizzare anche per gli eventi dei clienti. Poiché social media e digital marketing erano una componente essenziale del programma, nell’area lounge erano disponibili esperti cui chiedere consulenza specifica per i propri eventi, o addirittura per ottimizzare il profilo personale su LinkedIn”.

Come ha funzionato l’aspetto di networking?
“Ha funzionato molto bene ed è stata un’esperienza interessante confrontarsi con colleghi internazionali su temi professionali. Non ho percepito che all’estero si soffra la crisi, mentre tutti stravedono per l’Italia e vi porterebbero volentieri i propri eventi. La partecipazione all’EMEC è un’esperienza che consiglierei agli operatori italiani per aprire la mente e trovare nuova energia e nuovi contatti”.

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