Il brand delle Olimpiadi vale 47,6 miliardi di dollari, è secondo solo ad Apple
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È un “formidabile generatore di ritorno economico”, tanto che è stato classificato come il secondo brand al mondo per valore finanziario. Il brand olimpico, secondo la società di consulenza Brand Finance, vale oggi 47,6 miliardi di dollari, posizionandosi dopo Apple, che di miliardi di dollari ne vale 70,6, nel ranking dei 500 brand globali “più ricchi” .

Il valore del brand Olimpiadi non è statico, e come quello di tutti i brand viene calcolato periodicamente in base alle performance finanziarie: dallo studio si apprende così che, rispetto a Pechino 2012, quantificato in 25,4 miliardi di dollari, il valore per l’edizione di Londra 2012 è quasi raddoppiato ed è superiore a quello suoi principali sponsor, fra cui Samsung, General Electric e Coca-Cola.

Per calcolarne il valore, Brand Finance ha considerato tutte le operazioni che si svolgono sotto l’egida del brand olimpico – diritti radiotelevisivi, sponsorizzazioni, licenze, merchandising, vendita di biglietti – analizzando i libri contabili del Comitato Olimpico Internazionale e rilevando, per esempio, che le entrate relative a Londra 2012 ammontano finora a 5,1 miliardi di dollari (+38% rispetto a Pechino 2008), 3,9 dei quali derivano dai diritti radiotelevisivi (+51% rispetto al 2008). Le sponsorizzazioni invece, probabilmente a causa della recessione economica, sono cresciute negli ultimi quattro anni “soltanto” del 10,5%.

Gli sponsor avallano il giudizio di valore, dichiarando enormi ritorni di investimento: Procter & Gamble, per esempio, prevede di generare vendite pari a 500 milioni di dollari grazie alle Olimpiadi 2012 (Vancouver 2010 le aveva portato 100 milioni). General Electric, che ha speso 200 milioni di dollari per sposorizzazioni sulle edizioni di Londra e Vancouver, dichiara di avere già recuperato l’investimento.

Secondo Brand Finance, il valore del brand olimpico continuerà ad aumentare, soprattutto grazie ai mercati emergenti: delle entrate relative ai diritti radiotelevisivi, per esempio, oggi il 59% proviene dalle Americhe e soltanto il 12% dall’Asia, che sarà quindi un’area determinante per la futura crescita.

Da notare che i costi sostenuti dal Comitato Olimpico Internazionale ammontano a meno del 10% dei ricavi, lasciando quindi in cassa 4,6 miliardi da investire per finanziare lo sport in tutto il mondo. Il ricavo netto che l’economia inglese avrà dai Giochi di Londra 2012 è stato stimato in 25 miliardi di dollari.

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