Tecnologie per gli eventi: i sei trend che ne guidano lo sviluppo
A
Lo sviluppo di nuove tecnologie per il mercato degli eventi continuerà in modo deciso nei prossimi mesi, ma sarà guidato sempre più dalle esigenze di organizzatori e partecipanti piuttosto che dall’offerta dei produttori. Le aree su cui si concentrerà maggiormente lo sviluppo sono le applicazioni per smartphone, le presenze virtuali e il cloud computing, che contribuiranno a ridurre i costi e ad ampliare il ventaglio di servizi durante gli eventi. Per diffondere ed erogare le nuove tecnologie serve però formazione e personale specializzato.

È lo scenario che emerge dalla ricerca The Future of Meetings - The Future of Meetings Technology, condotta da Maritz Research nell’ambito di un’indagine globale sui trend di cambiamento nella meeting industry internazionale attraverso interviste e professionisti degli eventi, fornitori di tecnologie e opinion leader specializzati.

A livello generale, i rispondenti concordano sul fatto che nei prossimi mesi le tecnologie dovrnno rispondere a due obiettivi principali, di cui i fornitori dovranno tenere conto nel progettarle: ridurre i costi con un elevato ritorno dall’investimento e un servizio a valore aggiunto e rendere più efficace la veicolazione di contenuti e la valenza formativa degli eventi.

I trend di cambiamento delle tecnologie per eventi identificati dallo studio sono sei:

1. Integrazione (e non opposizione) fra tecnologie e meeting reali. L’iniziale diffidenza degli organizzatori di eventi, che percepivano lo sviluppo di nuove tecnologie come una minaccia per gli eventi "live" saranno superate; i servizi per meeting virtuali saranno quindi progettati per essere integrati, offrendo prestazioni aggiuntive, nell'ambito degli eventi "reali", considerati insostituibili.

2. Incremento delle applicazioni per smartphone e tablet e del loro utilizzo molti aspetti dell’organizzazione di eventi: registrazioni, pagamenti, scambio di contatti, sondaggi e questionari di feedback e così via. In particolare, si svilupperanno le app geolocalizzate tramite sistemi GPS, che permetteranno di orientarsi per esempio all’interno di grandi alberghi e centri congressi. Per incentivare l’uso delle app da parte dei partecipanti si diffonderà la distribuzione, durante gli eventi, di smartphone o altri dispositivi (magari sponsorizzati) per uniformarli e dotarne chi ne è sprovvisto.

3. Gli organizzatori di eventi faranno sempre più ricorso al cloud computing, cioè all'archiviazione di documenti su server in Rete e non sul proprio pc personale. In questo modo i dati saranno condivisi automaticamente con tutto il team di lavoro, senza dovere acquistare spazi o software particolari, (riducendo quindi i costi) e con un’elevata garanzia di sicurezza, perché i server sono più stabili dei pc personali, sono protetti dai virus e costituiscono la copia di backup).

4. Le tecnologie per le presenze virtuali continueranno a essere potenziate e sofisticate per integrare alla platea e agli speaker reali dell'evento presenze solo virtuali. Si lavorerà quindi per aumentare la verosimiglianza degli ologrammi, sviluppando nuove funzionalità quali la possibilità dei partecipanti virtuali di interagire anche con un solo altro delegato o di assentarsi temporaneamente.

5. Si cercheranno nuovi format e nuovi strumenti per l’erogazione dei contenuti e il coinvolgimento dei partecipanti. L’era delle presentazioni in Power Point si avvia al tramonto: si sperimenteranno nuove modalità di interazione, tenendo presente che la soglia di attenzione di chi partecipa agli eventi si sta ulteriormente riducendo.

6. Di pari passo con l’introduzione di nuove tecnologie cresce la richiesta di formazione specifica per dotare i professionisti degli eventi delle conoscenze necessarie per sfruttare appieno le nuove opportunità. Aumenterà anche la richiesta di figure professionali specializzate, e saranno quindi creati nuovi posti di lavoro.

Commenta su Facebook