La settimana della moda porta agli alberghi di Milano ricavi per 17 milioni di euro, l’occupazione camere tocca l’88%
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Manifestazione di punta del palinsesto milanese, è l’evento che, dopo il Salone del Mobile e il correlato FuoriSalone, genera i maggiori flussi di incoming per la città: Milano Moda Donna, la settimana della moda organizzata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, conclude oggi la sua edizione autunnale (20-25 settembre) facendo registrare agli alberghi tassi di occupazione record.

I 6 giorni di manifestazione si sono articolati in 20 eventi, 63 sfilate e 94 presentazioni, che hanno riguardato 159 collezioni dei maggiori stilisti e coinvolto una varietà di location che vanno dall’Unicredit Pavilion, quartier generale della manifestazione, al Museo della scienza e della tecnologia, da Palazzo Reale alla Fabbrica del Vapore fino al Teatro alla Scala, che ieri ha ospitato i Green Carpet Fashion Awards, gli oscar della moda sostenibile.

Benché sia ancora troppo presto per fare un bilancio, la stima della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi è che la manifestazione abbia portato agli alberghi milanesi ricavi per 17 milioni di euro, con tassi di occupazione che hanno toccato in media l’88%. I numeri, elaborati su dati RES STR Global, tengono conto soprattutto degli effetti positivi su alberghi centrali e di lusso, e indicano che i ricavi si concentrano soprattutto nelle prime 3 giornate di sfilate, quando si sono registrate punte di occupazione vicino al 100%.

Secondo la Camera di Commercio, le circa 9 camere su 10 occupate negli alberghi sono in linea con il trend di crescita della manifestazione registrato negli ultimi anni: già l’ultima edizione di febbraio era del 9% superiore allo stesso periodo dell’anno precedente e del 3% superiore al 2015.

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