Rockin’1000 trasforma Courmayeur in capitale della musica: evento record per la band più grande del mondo
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Courmayeur è entrata nella storia del rock. A fine luglio la località turistica valdostana ai piedi del Monte Bianco è stata sede del concerto di Rockin’1000, la band più grande del mondo.

L'evento si è svolto il 28 e 29 luglio in Val Veny, a pochi chilometri da Courmayeur e a 1.530 metri di altitudine, dove è stato allestito il villaggio della musica Rockin’1000 Summer Camp: 3.300 spettatori paganti hanno assistito alle esibizioni di 1.000 tra batteristi, tastieristi, bassisti e voci provenienti da tutta Italia che hanno eseguito all'unisono celebri hit del rock quali Sgt. Pepper's' dei Beatles, Spanish Castle Magic di Jimi Hendrix e Bohemian Rhapsody dei Queen.

Il format Rockin’1000: da Cesena al mondo
Rockin’1000 Summer Camp è stato un evento musicale il cui format si basava su Rockin’1000, il concerto organizzato a Cesena due anni fa da Fabio Zaffagnini per convincere la band dei Foo Fighters a esibirsi nella sua città. Oltre 1.000 artisti avevano risposto all’invito di Zaffagnini e il video (a questo link) della loro esecuzione all’unisono della hit Learn to Fly della band americana era diventato virale, persuadendo i Foo Fighters ad aggiungere Cesena alle tappe del loro tour mondiale. In breve tempo Rockin'1000 si è strutturato, trasformandosi da tributo a un gruppo a un progetto per diffondere la musica rock ovunque, anche sulle cime delle montagne.

La sfida logistica
Realizzare una doppia giornata di concerti in una valle alpina è stata una sfida innanzitutto logistica. Il team di Rockin’1000 ha lavorato al progetto 5 mesi, e a ridosso dell’evento ha steso 3mila metri di cavi elettrici per alimentare gli strumenti e posato 2mila metri di recinzione e 1.000 di transenne per garantire la sicurezza delle 7mila persone presenti tra pubblico, musicisti, volontari, accreditati, partner e addetti ai lavori.

Il contributo della città e delle imprese
Per la riuscita dell’evento è stato fondamentale il contributo dell’amministrazione, delle aziende e dei cittadini di Courmayeur. I terreni sui quali si è svolto l’evento sono stati messi a disposizione dagli agricoltori, che hanno appositamente anticipato il taglio del fieno; la società di trasporti Arriva /Savda ha attivato un servizio ininterrotto di navette, il Comune ha organizzato attività gratuite alla scoperta del territorio e hotel, b&b e campeggi hanno predisposto tariffe convenzionate.

L’impatto sul territorio
Rockin’1000 Summer Camp ha fatto registrare il tutto esaurito negli alberghi 3 stelle e nei campeggi e incrementato il giro d’affari dei commercianti. La stima completa dell'impatto sul territorio sarà disponibile tra qualche mese, quando l’Università di Bologna terminerà lo studio basato sul questionario somministrato ai cittadini di Courmayeur che misura l’indice di gradimento e l'impatto ambientale, sociale ed economico dell’evento.

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