Assorel chiede unità d’azione fra associazioni sul tema delle gare di comunicazione: 5 i punti prioritari
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“Razionalizzare gli sforzi tra le associazioni che rappresentano il settore della comunicazione per arrivare a un'unica proposta condivisa sul tema delle gare, con l’obiettivo di premiare la professionalità e migliorare la qualità, cambiando passo rispetto a una situazione attuale che vede come variabile preponderante il prezzo, a scapito del riconoscimento del valore”.

Così Assorel, l’associazione delle imprese di relazioni pubbliche che lo scorso aprile ha pubblicato il primo Osservatorio sulle gare pubbliche di comunicazione in Italia, chiede alle proprie “omologhe” collaborazione per fare fronte comune. “Ben vengano accordi verticali per le diverse industry” dice la presidente Assorel Filomena Rosato, “ma se non si agisce compatti e uniti tutti insieme verso i nostri comuni interlocutori gli accordi saranno solo parole scritte sulla sabbia”.

Assorel indica i 5 punti prioritari che costituiscono la piattaforma da cui partire per un’azione comune.

1. Definire un tavolo comune che sia in grado di avanzare proposte e iniziative condivise da tutto il settore della comunicazione.

2. Proporre alle istituzioni (Stato e Regioni) un codice di comportamento e di gestione unico delle gare con un capitolato tipo. Tempi certi, trasparenza nelle procedure, commissioni esterne di competenti sorteggiati da un albo nazionale. Superare la logica dello sconto del prezzo, mantenere il budget di gara, per andare verso incremento di attività aggiuntive.

3. Centralizzare in un’unica agenzia tutte le gare di regioni, ministeri, enti e società di riferimento pubblico.

4. Fissare alcune regole deontologiche per le gare private, condividerle con le associazioni di rappresentanza delle imprese che investono e impegnare le agenzie a rispettarle, eventualmente rinunciando a partecipare.

5. Riprendere iniziative di proposta legislativa che consenta di riconoscere la specificità consulenziale e creativa delle attività di comunicazione, e al contempo, dare maggiore professionalità e qualità alle campagne di comunicazione pubblica.

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