Ha aperto l’EIBTM 2011: padiglione affollato, tutti in cerca di business
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Ha aperto martedì a Barcellona EIBTM 2011, la fiera europea del settore meeting ed eventi organizzata da Reed Travel Exhibitions. Padiglione affollato, anche se gli spazi espositivi non paiono completamente sfruttati. I numeri pre-evento, annunciati in conferenza stampa dall’Exhibition Director Graeme Barnett, appaiono però di tutto rispetto: 3.127 espositori, con 47 nuovi titolari di stand, 7.348 visitatori accreditati (+11% rispetto al 2010) e 4.156 hosted buyer registrati (+3%) che daranno luogo a circa 65.000 appuntamenti prefissati con gli espositori. I numeri effettivi e ufficiali, certificati da un ente terzo, saranno resi noti dopo la fiera.

Tutti in cerca di business, quindi, alla fine di un 2011 trascorso all’insegna dell’incertezza economica, soprattutto nell’eurozona: il dinamismo del padiglione espositivo nella prima giornata di fiera lascia però ben sperare. Presente all’appello anche l’Italia, che nello stand “d’esordio” del Convention Bureau Italia, “supervisionato” dal direttore Patrick Hoffnung, vede riuniti 43 operatori dell’offerta fra convention bureau, agenzie di incoming (DMC), catene alberghiere, alberghi e centri congressi di tutta la Penisola.

Molto ricco il programma di convegni e seminari, presentazioni di studi e ricerche di settore e presentazioni di nuovi prodotti e servizi degli espositori: fra gli eventi della giornata di apertura, il seminario organizzato in collaborazione con AIPC (l’associazione dei palazzi dei congressi) sulle strategie per le ripresa e i nuovi modelli di business per i centri congressi; la sessione realizzata con il contributo di IAPCO (l’associazione internazionale dei PCO) su come le mutate esigenze dei clienti, la tecnologia e i fattori economici hanno cambiato le procedure di candidatura agli eventi; il forum sulla misurazione dell’impatto degli eventi sulle economie nazionali, con gli studi di Canada, Usa e Messico in primo piano; il China Meetings Summit, tavola rotonda con rappresentanti di destinazioni, centri congressi, aziende e agenzie cinesi che hanno raccontato di un mercato in rapidissimo sviluppo, con numeri in crescita negli eventi nazionali, soprattutto corporate, in quelli internazionali, soprattutto associativi, e in quelli outbound, che hanno fame d’Europa.

In questa prima giornata sono stati presentati anche i primi risultati della nuova ricerca sul mercato globale degli eventi che Reed Travel Exhibitions ha commissionato alla società di consulenza The Right Solution: presentato dalla titolare Sally Greenhill, che ne ha condotto la prima fase “pilota” su 1.000 buyer e 500 supplier, lo studio IBTM Global Meetings Industry Research si basa su interviste a rappresentanti della domanda e dell’offerta dei cinque continenti in cui Reed opera con le proprie fiere di settore. I trend più evidenti per il 2012 sono quelli di un aumento del volume degli eventi, soprattutto aziendali (il corporate sta dominando la scena), ma di una parallela contrazione dei budget: tradotto, come già sanno gli operatori, significa che i clienti vogliono di più ma a minor costo. Si amplia anche il ventaglio delle destinazioni utilizzate per gli eventi, che vedono emergere dalle mappe nomi già noti ma in ascesa quali Sudafrica, Nuova Zelanda, Vietnam, Irlanda, Croazia, Cile, Giordania, insieme ad altri meno noti, quali Laos, Brunei e Uruguay.

Infine, novità di quest’anno, l’area Future Event Experience, uno spazio interattivo dove si sono susseguite presentazioni di nuove tecnologie e strumenti web per il meeting management, domande e risposte sugli eventi virtuali e ibridi, interventi sull’utilizzo dei social media come generatori di business per gli alberghi e seminari sulle applicazioni mobili per potenziare l’esperienza dei partecipanti a un evento, un congresso o una fiera.

Margherita Franchetti

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