Nelle città europee il turismo cresce a velocità doppia anche grazie agli eventi: Roma quarta con 26 milioni di pernottamenti
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Il segmento più dinamico del turismo europeo è quello che coinvolge le sue maggiori città, dove il tasso di crescita dei flussi turistici è doppio rispetto alle medie nazionali e dove nel 2015 i pernottamenti sono aumentati del 4,2%.

I dati sono quelli preliminari forniti da European Cities Marketing su 61 delle 110 città monitorate (per un totale di 373,9 milioni di pernottamenti) per elaborare l’European Cities Marketing Benchmarking Report che sarà presentato a giugno.

Ad alimentare la crescita del turismo "urbano" sono soprattutto i cosiddetti "short break", i congressi e gli eventi, e l'incremento dei pernottamenti nelle città europee rilevato lo scorso anno è da attribuire in particolare ai visitatori internazionali (+4,4%), che hanno superato quelli nazionali, attestatisi a +4%.

Il podio delle città più attrattive è rimasto invariato rispetto al 2014. Londra mantiene il primo posto e Parigi il secondo, nonostante abbia dovuto incassare un calo del 2,1% causato principalmente dagli attentati terroristici. Le due capitali, che insieme hanno registrato circa 100 milioni di pernottamenti quasi equamente suddivisi, sono seguite al terzo posto da Berlino, forte di 30 milioni di pernottamenti. Roma si deve accontentare della quarta posizione (26,4 milioni di pernottamenti), che le permette però di superare un competitor agguerrito come Madrid, la quale ques't anno ha avuto la meglio su Barcellona.

Conferme anche sul fronte dei principali mercati di origine dei visitatori. Germania, Stati Uniti e Regno Unito sono i più forti, tanto da rappresentare insieme il 28% dei pernottamenti. Il mercato più performante continua a essere quello cinese, che ha raddoppiando il tasso di crescita rispetto al 2014 arrivando al +32%.

Russia e Italia sono invece mercati emissori in flessione. I pernottamenti generati in Europa dai russi sono calati del 31%, mentre quelli degli italiani si sono ridotti del 5,3%. A compensazione, oltre all'ottima performance del mercato cinese si è registrato nell'ultimo anno il significativo incremento dei pernottamenti di britannici (+8,1%) e americani (+7,1%).

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