Se l'azienda va in vacanza: 6 strumenti per presidiare i canali social a uffici chiusi
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Succede anche sulle autostrade digitali: inizia l'estate, ci sono meno persone in ufficio (se non ferie obbligate per tutti) e si limita l'attività di web marketing al minimo indispensabile.
A farne le spese sono spesso le pagine aziendali sui social media: presidiate di rado, a volte sguarnite, con l'idea che poi a settembre si può ricominciare come se nulla fosse.

Non è così: Facebook ad esempio premia maggiormente, in termini di pubblico raggiunto, quelle pagine che fanno un'attività quotidiana. In generale poi l'abitudine a visitare un canale si crea soprattutto con una presenza prolungata nel tempo: un mese di assenza può portare il pubblico a seguire altre pagine che parlano degli stessi argomenti e che magari hanno avuto un po' di accortezza in più nel proporre nuovi contenuti.

Chi rimarrà ad agosto in ufficio magari mi starà maledicendo, ma stando così le cose è indispensabile mantenere sui social media un presidio, magari discreto, ma costante.

Per fortuna ci sono diverse applicazioni che possono aiutare nell'ingrato compito chi vuole staccare completamente dall'attività lavorativa, chi è rimasto in sede e chi si dedica all'attività social per poco tempo al giorno, magari in mobilità. In questo modo, come avrete trovato un dogsitter per il vostro animale domestico, per i social network potrete usare alcuni programmi come dei veri e propri #SocialSitter.

Parliamo ad esempio delle app che permettono di programmare i post: su Facebook è in realtà un'applicazione nativa, mentre per Twitter esiste Tweetdeck. Se utilizzate solo questi due canali potete già schedulare una serie di post per il periodo estivo secondo il vostro piano editoriale.

Se gestite più canali vi serviranno invece strumenti più avanzati, come Buffer o Hootsuite, che permettono di pubblicare agevolmente un contenuto su più social media e, ovviamente, programmarlo nel tempo.

In aggiunta potete creare regole automatiche con IFTTT, acronimo di If This Than That, un'app sia web che mobile che permette, ad esempio, di condividere automaticamente una foto su Twitter se questa viene postata su Instagram, o di pubblicare in automatico su LinkedIn tutti gli aggiornamenti di Facebook. In questo modo, pur limitando la vostra attività ai canali principali potrete comunque continuare a popolare tutti gli altri.

Parliamo ovviamente sempre di situazioni di emergenza in cui una singola persona non ha il tempo materiale per gestire tutto. L'ideale rimane quello di personalizzare la comunicazione per ogni canale.

Quando ciò non è possibile bisogna almeno limitare i danni di un'assenza prolungata: per contenuti già pronti la gestione è abbastanza semplice e si può anche fare un'intera programmazione estiva prima di andare in vacanza con articoli di archivio o evergreen.

Diversa situazione è quando ci sono nuovi contenuti da postare, come un articolo interessante, un'infografica che volete ricondividere o un nuovo articolo del blog aziendale. La pubblicazione dell'articolo è un'altra attività che può essere programmata in anticipo, ma non è detto che sia possibile condividere automaticamente il post sui social media.

Se il blog è in Wordpress potete ad esempio impostare una regola con IFTTT che pubblichi in automatico sui social network l'articolo nel momento in cui appare sul blog.

Se invece avete una piattaforma proprietaria gli automatismi di questo tipo non sono possibili e allora bisogna pubblicare in tempo reale: collegandovi da mobile può venirvi in aiuto Everypost, un'altra applicazione gratuita per pubblicare su più social da un unico software, ma molto più semplice da usare da smartphone rispetto alle applicazioni native dei diversi social network. Per guadagnare tempo suggerisco anche di condividere il piano editoriale online con una piattaforma come Google Drive.

Problema correlato a quello di pubblicare è l'interazione sui post: rispondere a messaggi e commenti, monitorare le recensioni, moderare i contenuti. Un attività che varia a seconda del tipo di pagine gestite e a cui magari occorre dedicare 15-20 minuti al giorno.

Per gestire tutte le notifiche possiamo ancora usare IFTTT, settando le regole per l'invio a fine giornata di un report email con tutte le notifiche social ricevute. Oppure si può usare un software professionale per gestire tutte le piattaforme in un unico luogo come, ad esempio, Sprout. Che in realtà è a pagamento, ma è anche possibile provarlo gratuitamente, guarda caso, per 30 giorni.

Infine c'è l'opzione di affidare l'attività di #SocialSitter a un consulente esterno, ma in questo caso non dispenserò consigli perché sarei in conflitto di interesse :-)

Domenico Palladino

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