Gestione dei talenti: 3 cose che le aziende possono imparare dalle squadre di calcio
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L’utilizzo della metafora sportiva per riprodurre dinamiche aziendali, soprattutto nelle attività di motivazione e di team building, è ormai acquisita e quasi scontata. Ma la similitudine fra sport e organizzazione aziendale non si ferma ai ben noti elementi di lavoro di squadra, obiettivo comune, strategia strutturata, orientamento al risultato: c’è anche la gestione dei talenti, questione cruciale tanto per il successo della squadra che di quello dell’azienda.

Lo sottolinea Hays, società di selezione del personale che ha sintetizzato in 3 punti la “lezione” che le aziende devono imparare dalle squadre sportive, per esempio quelle di calcio al momento impegnate nei Mondiali.

Avere una struttura solida ma flessibile
I migliori team sono quelli che adottano un approccio olistico. Ogni settore (aziendale o sportivo) deve avere chiare quali sono le proprie aree di responsabilità e di competenza, ma deve anche sapere dialogare con l’esterno, per rafforzare il processo decisionale e conservare l'agilità necessaria in qualsiasi sfida, sia essa un incontro di calcio o un nuovo progetto aziendale.

Elaborare un piano di successione
Le migliori squadre sportive cercano di reclutare i talenti migliori, ma si preoccupano anche di selezionare e preparare i talenti di domani. Li allenano, sviluppano i loro punti di forza e cercano di correggerne le debolezze, in modo da avere una riserva sempre pronta da cui poter attingere nel momento del bisogno.

Motivare i talenti per farli rimanere in squadra
I professionisti che primeggiano nel loro ruolo, che si tratti di calciatori o dipendenti aziendali, sono in genere “corteggiati” dai concorrenti con proposte interessanti. Le migliori squadre sportive offrono quindi una serie di benefit per evitare che i talenti vadano in team avversari. Stipendi competitivi, sostegno all'apprendimento e allo sviluppo personale, percorsi di carriera chiari sono tutti fattori importanti per garantire la stabilità del proprio team.

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