Aerei e aeroporti diventano “intelligenti”: ecco come si volerà nel 2024
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Niente più attese noiose in aeroporto, niente più code per check-in e controlli di sicurezza, niente più jet lag: l’esperienza di viaggio aereo sarà completamente rivoluzionata entro 10 anni grazie a tecnologie che renderanno aerei e aeroporti “intelligenti” e completamente focalizzati sul benessere del passeggero, sull’efficienza e sulla connettività. È quanto prevede Skyscanner, che ha appena pubblicato la seconda parte del proprio studio Il futuro del viaggio nel 2024.

Il report, basato su interviste a esperti del settore, identifica 3 ambiti principali di miglioramento dell’esperienza di viaggio aereo: le procedure di imbarco e di sicurezza, le facilities dell’aeroporto, i comfort di volo.

Le procedure di imbarco e di sicurezza
La tecnologia elimierà non solo la coda ai check-in, ma i banconi del check-in stesso. I passeggeri lasceranno il bagaglio ai punti automatizzati del terminal aeroportuale, facendo il check-in con un comando vocale diretto ai propri dispositivi di intelligenza artificiale indossabile. I precursori del check-in automatizzato si stanno già diffondendo: British Airways e Microsoft stanno collaborando, per esempio, per testare un identificatore di bagaglio, cioè un’etichetta digitale, personalizzata e attivata tramite smartphone, che eliminerà carte d’imbarco, etichette e biglietti cartacei. L’etichetta digitale può essere preimpostata con le informazioni del volo e della destinazione e la tecnologia di near field communication permetterà al passeggero di monitorare gli spostamenti del bagaglio.

Per quanto i flussi di “traffico”, negli aeroporti di Heathrow e di Francoforte sono già stati installati gli iQueue, software che funzionano tramite Bluetooth e che leggono il comportamento dei passeggeri monitorando code, tempi di scorrimento e controlli per ridurre i tempi di attesa. All’aeroporto di Seoul, in Corea del Sud, un terminale self-service permette già di fare il check-in in 3 minuti. In futuro le partenze saranno gestite con un sistema biometrico di riconoscimento facciale e le carte di imbarco saranno sostituite da passaporti codificabili dai macchinari. Secondo gli esperti intervistati da Skyscanner, non ci sarà più bisogno di persone che lavorano nei terminal, perché i percorsi automatizzati all’interno degli aeroporti saranno gestiti in autonomia dai passeggeri.

Molte di queste tecnologie sono già state programmate per essere utilizzate nel terminal T4 del Changi Airport di Singapore, la cui apertura è prevista per il 2017. Scanner biometrico, check-in self-service e imbarco digitale via smartphone sono alcune delle innovazioni standard previste, assieme a portieri virtuali e negozi che mostreranno prodotti che basterà scansire per potere acquistare e farsi recapitare a casa. I passaporti saranno rimpiazzati dalle carte dati biometriche che consentiranno di superare rapidamente la sicurezza e di ridurre così il tempo di imbarco e di transito in aeroporto. Allo stesso tempo, un software di riconoscimento facciale individuerà le espressioni del volto o i movimenti del corpo che indicano l’alto livello di stress di genitori con più figli (da destinare al fast tracking) o viaggiatori sospetti (da fermare per ulteriori domande). I bagagli non dovranno più essere passati ai raggi X: al loro posto ci saranno scanner laser molecolari (già introdotti dal Dipartimento di Sicurezza Interna degli Stati Uniti) che controlleranno sia i passeggeri sia le loro valigie.

I nuovi aeroporti
Al momento gli aeroporti sono considerati il prezzo da pagare per viaggiare, mentre nel prossimo futuro saranno luoghi dove si vorrà trascorrere il proprio tempo. Lo scalo di Los Angeles, per esempio, è già oggi dotato di 7 schermi LED giganti e della Time Tower, alta 23 metri, dove si proiettano i video di vecchi film hollywoodiani per raccontare la storia della città senza finalità pubblicitarie, se non quella di erogare contenuti interessanti. Al Changi di Singapore è in esposizione la più grande scultura in movimento al mondo, Kinetic Rain, e l’aeroporto Schiphol di Amsterdam espone alcuni capolavori olandesi presi in prestito dal Rijksmuseum.

Il desiderio di aeroporti “memorabili” ne sta influenzando profondamente il design: il Changi di Singapore ha un tetto a farfalla, un giardino verticale di 5 piani, 4 cinema e una piscina sul tetto. Molti scali stanno installando terrazze esterne per permettere ai viaggiatori di uscire all’esterno, visto che al 43% piacerebbe vedere un parco all’aria aperta come parte integrante dell’esperienza in aeroporto. Nell’aeroporto del futuro schermi interattivi, tour immersivi, proiezioni segnaletiche o realtà virtuali che permettono a ogni passeggero di trovare la via giusta all’interno del terminal affiancheranno aree come parchi, spazi pubblici o centri commerciali.

Grandi trasformazioni anche per lo shopping in aeroporto: si potrà infatti acquistare un articolo esposto in vetrina solo puntandovi lo smartphone; a Nuova Delhi i consumatori possono già scansire sui loro smartphone i codici QR dei prodotti per comprare beni di lusso come profumi, gioielli, videocamere e smartphone. A Francoforte sono state testate iniziative simili, e lo stesso vale anche per molte sale di attesa per voli interni nei terminal cinesi. Ai passeggeri basterà un gesto o un comando vocale per ordinare cibo o per acquistare un prodotto e tutto verrà consegnato loro in breve tempo, ovunque si trovino all’interno del terminal. L’area commerciale dell’aeroporto fornirà una nuova esperienza d’acquisto e la spesa media per passeggero aumenterà.

L’esperienza di volo
Basandosi su tecnologie già in fase di sviluppo, Skyscanner prevede che a guidare i passeggeri all’imbarco del proprio aeromobile ci saranno ologrammi di operatori della sicurezza e sistemi di guida personali: già oggi, all’aeroporto di Copenhagen una app guida i viaggiatori per la via più breve verso il proprio gate di imbarco. Una volta a bordo, il viaggiatore troverà poltrone ergonomiche e un’illuminazione di cabina pensata per eliminare gli effetti del jet lag, con luci che emanano l’ormone del sonno, la melatonina. Le singole poltrone saranno dotate di uno strumento d’intrattenimento e comunicazione olografica che consentirà ai passeggeri di parlare con famiglia amici visualizzandoli in 3D; pannelli acustici integrati nella seduta manterranno private le conversazioni, mentre i guanti aptici permetteranno il contatto “tattile” con le persone con cui si sta parlando a distanza.

Le cabine, dicono gli esperti, saranno divise in zone: Airbus ha già progettato una Concept Cabin, in cui la Prima, la Business e l’Economy class sono state eliminate per lasciar spazio a zone distinte dove si può rilassarsi, giocare, interagire con i passeggeri o chattare con amici, familiari e colleghi a terra. Anche la comunicazione a bordo cambierà radicalmente: entro la fine di questo decennio la connessione 5G di prossima generazione sarà disponibile sugli aeromobili e la banda ultralarga a bordo sarà del tutto normale. Di conseguenza, ogni poltrona diventerà una combinazione tra un salotto mobile e un ufficio virtuale, attrezzato con un archivio personalizzato di film, musica e dati.

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