Social media marketing: come creare il post "perfetto" e massimizzare la visibilità di brand
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Non basta postare un link accompagnandolo con una breve frase descrittiva per ottenere attenzione sui social media. O perlomeno non basta più. Se agli inizi del fenomeno social ogni contenuto di brand era una novità, ora la capillare presenza delle aziende su tutte le piattaforme rende più difficile farsi vedere e sentire da un target professionale sovrastimolato e sempre meno attento. Parallelamente, il moltiplicarsi delle piattaforme social rende necessario ottimizzare i post in base alle caratteristiche di ognuna.

Utili suggerimenti in proposito arrivano da My Clever Agency, agenzia di social media marketing che per ogni canale social indica le tecniche e gli accorgimenti da utilizzare per realizzare post che abbiano un elevato grado di condivisibilità, a tutto vantaggio della visibilità di brand. Ecco le indicazioni relative ai principali social media.

LinkedIn
Il post deve essere di attualità, informativo e rilevante: il testo deve essere conciso (meglio non utilizzare più di 50 caratteri) e contenere un link che rimanda al sito aziendale dove il contenuto è visibile per intero. Nel testo del post si può porre una domanda per stimolare la risposta e il coinvolgimento degli utenti, che occorre poi monitorare per continuare la conversazione e costruire una relazione con il proprio target. Prima di creare un nuovo post è bene farsi un’idea di quanto hanno funzionato quelli precedenti, per calibrare argomenti, toni e format: con lo strumento LinkedIn Insights si può valutare il successo dei post sulla base di interazioni, condivisioni, commenti, like e click che hanno generato.

Blog
La prima cosa che cattura l’attenzione del lettore è il titolo: i post sui blog devono quindi avere titoli di appeal, che contengano le parole chiave all’inizio e che non siano più lunghi di 70 caratteri. Importante anche il paragrafo di apertura del post: anch’esso deve contenere le parole chiave, ma soprattutto deve dare un’indicazione di cosa il lettore troverà nel post. Idealmente, il post deve essere accompagnato da una foto, un grafico o comunque un’immagine, perché i contenuti visuali aumentano il grado di condivisibilità del post. Al termine del testo è bene riassumerne i punti principali, concludendo con domande per stimolare l’engagement, inserendo link ad articoli correlati oppure una call to action. Infine, le pagine dei blog devono contenere bottoni social per consentirne la rapida condivisione.

YouTube
Un post video segue logiche simili a quelle di un post di testo a partire dal titolo, che deve sia incuriosire sia anticipare il tema del video. Quello stesso titolo deve essere utilizzato per nominare il file che si carica su YouTube e garantirne la corretta indicizzazione su Google: se il file si chiama, per esempio, “video1234.mp4” molto difficilmente sarà ricercabile attraverso i motori. Nella descrizione di testo occorre inserire le parole chiave che faciliteranno la ricerca nonché una call to action (con link) per invitare gli utenti a visitare il sito dell’azienda, i suoi canali social o a compiere qualunque altra azione. Infine, per migliorare il posizionamento del video nei risultati di ricerca si possono aggiungere tag con le parole chiave nell’apposito spazio.

Facebook
Gli aggiornamenti di stato devono introdurre il contenuto ma senza rivelare troppo, per fare in modo che gli utenti incuriositi clicchino il link proposto: un tono positivo aiuta a incrementare il tasso di condivisioni, e la conversione del link con Bit.ly consente di monitorare il numero di click generati su Facebook. Anche su Facebook i post con immagini hanno maggiore possibilità di essere visti e condivisi: la dimensione ideale è 800x600 pixel, ma attenzione a utilizzzare foto o grafiche semplici che possano esser viste agevolmente anche da quell’80% di utenti che visualizza i post su smartphone. È importante, infine, postare quando gli utenti sono online, non quando l'azienda è aperta: anche la conversazione con gli utenti dovrebbe seguire il ritmo degli utenti e non quello di apertura degli uffici.

Twitter
Pur se da concentrare in 140 caratteri, ecco alcuni suggerimenti su come comporre un messaggio su Twitter. Mai sacrificare la grammatica per amor di sintesi: evitare le abbreviazioni e i messaggi con lettere tutte maiuscole. Accorciate le URL dei link con Bit.ly, perché i link di Bit.ly sono quelli che generano il maggior numero di ritweet. Inserite una call to action per guidare gli utenti verso il prossimo passo che volete compiano. Ultilizzate le menzioni per stimolare gli influencer a intervenire nella conversazione e ritwittate i contenuti di altri che ritenete interessanti per il vostro target. Aggiungete un’immagine o un video.

Google+
Nell’aggiornamento di stato taggate sempre persone e brand menzionati: riceveranno una notifica ed è possibile che rispondano o commentino il post. Per incrementare la portata del post è bene fare precedere l’hashtag alle parole chiave, ricordando che Google+ inserisce automaticamente gli hashtag nei trending topic. Affinché il post risalti è consigliabile accompagnarlo con un’immagine a dimensione piena (800x600 pixel), che lo valorizzerà più di un’immagine piccola. In generale, poi, gli utenti di Google+ non commentano attivamente i post quanto quelli di Facebook o di altre piattaforme: se il post genera commenti è quindi particolarmente importante interagirvi ed estendere la conversazione. Infine, le community: trovare quelle rilevanti alla propria attività o prodotto e contribuirvi regolarmente con post su temi di interesse comune amplifica l’engagement.

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