Smartphone e tablet ridisegnano il travel: avanza la cultura del “qui e ora”, 1 europeo su 5 prenoterà viaggi da mobile
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Si chiama, nel gergo degli esperti, “now-ism”, ed è definita come l’esigenza di avere sempre servizi immediatamente disponibili: un “qui e ora” che, applicato all’ambito del travel, indica come trend dominante quello dell’accesso continuativo a informazioni, prenotazioni e pagamenti tramite dispositivi mobili, smarphone o tablet che siano.

Il numero di utenti dotati di connessioni mobile sta infatti crescendo esponenzialmente: del 372% annuo nei paesi in via di sviluppo e del 45% nel resto del mondo per un totale, nel 2013, di 2,2 miliardi di persone che navigano su internet da smartphone. L’impatto sul travel è immediatamente rilevabile: nel 2013, negli Stati Uniti, 3 utenti mobile su 10 hanno prenotato viaggi attraverso il proprio smartphone e più del 50% lo ha utilizzato per cercare informazioni di viaggio. Nel periodo 2012-2014 il mercato travel generato dalle prenotazioni via mobile ammonterà negli Usa a 25,8 miliardi di dollari, e nel 2015 il 30% delle prenotazioni alberghiere sarà effettuato via mobile. In Europa, nello stesso anno, la quota sarà del 20%.

I dati sono quelli della ricerca condotta da Oxford Economics per Amadeus e presentati da Francesca Benati, amministratore delegato di Amadeus Italia, a State of the Net, l’evento sullo lo stato dell’arte della rete che si è svolto la scorsa settimana. Secondo la ricerca, l’incremento dell’accessibilità alle reti mobile e quello della movimentazione turistica (che nel 2017 conterà 3,91 miliardi di passeggeri aerei) si combineranno per fare del mobile uno dei driver principali dell’intero mercato del travel, dalla ricerca di informazioni al pagamento finale.

Nei paesi in via di sviluppo, la scarsa diffusione di carte di credito e i problemi legati alla mancanza di infrastrutture a supporto delle linee telefoniche fisse hanno generato una forte apertura al cambiamento tecnologico presso gli operatori, in particolare per lo sviluppo di soluzioni di pagamento via mobile. Un esempio è fornito dalle app cinesi Bid to Win e Real Time Tracking. La prima consente, nei momenti di punta, di prendere parte ad aste online per ottenere un taxi evitando lunghe attese; la seconda permette di monitorarne il tragitto del taxi verso la propria posizione.

In tutti i mercati, dice Amadeus, gli operatori del travel devono fronteggiare due temi: la crescente cultura del now-ism e la domanda viaggi integrati. L’esperienza di navigazione del web ad alta velocità e la disponibilità immediata di servizi online hanno infatti determinato un cambiamento delle aspettative di servizio anche nel settore travel: 1 utente su 4 abbandona una pagina web se non viene caricata in 4 secondi e, se è troppo lenta, 3 su 5 non tornano a visitarla una seconda volta.

Inoltre, gli utenti esprimono l’esigenza di vivere un’esperienza di viaggio “integrato”, cioè senza soluzione di continuità (dal punto di vista di prenotazioni e biglietti), dalla propria porta di casa alla destinazione finale. Per soddisfarla, il settore deve affrontare il nodo delle infrastrutture, investendo in quelle che supportano la logistica del viaggio, come i collegamenti ferroviari tra gli aeroporti e le città, e quello della tecnologia, laddove gli operatori di viaggi sono chiamati a offrire soluzioni di coordinamento tra i diversi mezzi attraverso piattaforme che assicurino un solo processo di ticketing per i diversi mezzi di trasporto che compongono il viaggio e un supporto informativo costante, reattivo e immediato via mobile.

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