Viaggi incentive: 3 fattori che influenzano la decisione d’acquisto delle aziende
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Fra gli strumenti motivazionali è ancora ritenuto essere quello più efficace e, anzi, la sua importanza risulta essere in crescita: il viaggio di gruppo, infatti, è la modalità di incentivazione più utilizzata dalle aziende, e sorpassa strumenti quali premi e bonus, formazione, viaggi individuali e viaggi familiari nel raggiungere gli obiettivi prefissati.

A dirlo sono stati committenti di programmi motivazionali e agenzie di 16 paesi che hanno preso parte a un’indagine condotta congiuntamente da Site, l’associazione internazionale dei professionisti della motivazione, e IMEX, una delle due maggiori fiere internazionali per il settore meeting ed eventi.

La ricerca, che indaga i principali fattori che influenzano la decisione di acquisto dei viaggi di incentivazione da parte delle aziende committenti, rileva i 3 principali trend che caratterizzano attualmente il mercato. Eccoli.

La relazione come fattore di scelta
L’82% delle aziende committenti ha dichiarato che fattori rilevanti che influenzano la decisione d’acquisto sono la relazione con il fornitore e la precedente esperienza avuta con esso. Lo confermano le agenzie, che a loro volta, nel 60% dei casi, indicano la fidelizzazione come elemento di forte influenza nella scelta dei propri fornitori.

Chi decide l’acquisto
All’interno di un’azienda in genere non è soltanto una persona a decidere di organizzare e acquistare un viaggio di incentivazione. La maggior parte (il 59%) dei committenti intervistati dichiara tuttavia che la decisione arriva dal top management, i cui rappresentanti possono confermare o meno il viaggio e l’acquisto senza ulteriori autorizzazioni. Il 52% afferma che gli uffici acquisti hanno una forte influenza sul processo d’acquisto.

Perché si perdono le gare
Secondo la maggioranza delle agenzie (il 65%), la principale ragione per cui si perde una gara per l’organizzazione di un viaggio di incentivazione è il prezzo proposto, a conferma che la competizione si continua a giocare sul ribasso dei costi. Il 48% dei fornitori ritiene inoltre che a viziare la qualità delle loro proposte per le gare sia il poco tempo che hanno a disposizione per elaborarle.

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