Mondiali di calcio: 5 suggerimenti su come utilizzarli per motivare i dipendenti
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Quanto potrebbe impattare l’evento sportivo del momento sulla produttività aziendale? Potenzialmente non poco. Se ogni appassionato di calcio vorrebbe infatti un mese di ferie per vedere tutte le partite dei campionati da poco iniziati, non saranno pochi i dipendenti che guarderanno le partite durante l’orario di lavoro, quelli che arriveranno in ritardo dopo una partita terminata a notte fonda oppure quelli che si daranno malati per rimanere incollati allo schermo o per smaltire i postumi del festeggiamento di una vittoria.

Secondo TeamViewer, produttore di software per la collaborazione online e la condivisione del desktop, tutto ciò potrebbe tradursi, se le aziende non prendono le adeguate contromisure, in milioni di ore di lavoro perdute e in un calo significativo della produttività. “Per trasformare il potenziale problema in un beneficio, le aziende non devono vedere i Mondiali di calcio come una minaccia, bensì come un’opportunità per massimizzare il coinvolgimento dei dipendenti”, suggerisce Magdalena Brzakala, PR manager di TeamViewer.

L’azienda di software ha così identificato 5 modi con cui le aziende possono organizzarsi per trarre il massimo vantaggio dall’evento sportivo e cavalcarlo per produrre motivazione ed engagement nei dipendenti. Eccoli.

1. Le regole da stabilire per il mese di partite
È importante definire regole chiare sui tempi di preavviso con cui il dipendente può richiedere un permesso di entrata ritardata o uscita anticipata. In questo modo l’azienda avrà il tempo necessario per organizzarsi di conseguenza, ed evitare che nel corso della giornata vi siano interi uffici scoperti.

2. Lavorare temporaneamente da casa
Qualora non lo facciano già, le aziende possono offrire ai dipendenti, nell’arco di tempo interessato dall’evento sportivo, la possibilità di gestire l’orario di lavoro in modo flessibile, consentendo loro, per esempio, di arrivare in ufficio prima e avere la possibilità di uscire prima la sera, o viceversa. Altre soluzioni potrebbero essere quelle di ridurre la settimana lavorativa a 4 giorni, facendo recuperare in seguito le ore o i giorni perduti, oppure permettere ai dipendenti di lavorare da casa con software per la gestione del lavoro da remoto.

3. I Mondiali condivisi come strumento per rafforzare lo spirito di squadra
Per evitare un elevato tasso di assenteismo in occasione delle partite, le aziende potrebbero valutare di organizzarsi per proiettare i match in ufficio o consentire ai dipendenti di tenere la radio accesa. Ciò permetterebbe di creare empatia tra i colleghi di diversi reparti, che magari interagiscono raramente, creando un “legame sportivo” che va poi a rafforzare lo spirito di gruppo.

4. Il calendario di lavoro e il calendario delle partite
I Mondiali di calcio sono un’opportunità per motivare i dipendenti dimostrando loro che l’azienda tiene conto delle loro esigenze. Quindi, per esempio, si potrebbe evitare di pianificare riunioni importanti il mattino dopo un’importante partita che si è svolta nel mezzo della notte: pur rispettando le esigenze operative, l’azienda può mostrarsi flessibile e trovare un compromesso che benefici entrambe le parti.

5. Valutare gli effetti a lungo termine
Anche se nel mese del campionato le persone risulteranno meno produttive del solito, le aziende devono considerare gli effetti a lungo termine del loro atteggiamento verso l’evento. Avere concesso ai dipendenti flessibilità nell’orario di lavoro, oppure avere dato loro l’opportunità di vedere collettivamente qualche partita in ufficio, eleverà il loro grado di soddisfazione e motivazione, portando benefici di produttività ben oltre la conclusione dei Mondiali.

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