Marketing: 17 competenze vecchie e nuove per affrontare le sfide del mercato digitale
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Negli ultimi 10 anni il mondo del marketing è stato rivoluzionato dall’avvento del digitale e dei social media, che hanno scalzato vecchi paradigmi, trasformato i monologhi dei brand in dialoghi e interazioni con i clienti e, soprattutto, obbligato i professionisti della specialità a reinventare il proprio lavoro. In questo scenario di trasformazione, che non si è conclusa e, anzi, continua ad evolvere, è stato spesso sottolineato il gap di competenze di chi deve fare marketing e non riesce a stare al passo con le sempre nuove tecnologie digitali, piattaforme social, strategie web, tecniche di engagement e chi più ne ha più ne metta. Ma è davvero così?

A confutare, almeno in parte, questa tesi è una ricerca della britannica Econsultancy che, attraverso interviste a responsabili marketing internazionali, ha rilevato che oggi il marketing di successo è frutto non tanto, o perlomeno non solo, delle nuove competenze tecniche specifiche (hard skill), ma anche di quelle più tradizionali e più legate a capacità e conoscenze personali (soft skill). Il nocciolo della questione è, sostiene Econsultancy, che le hard skill si possono acquisire, mentre le soft skill sono la base imprescindibile su cui costruire tutto il resto.

Ecco, secondo lo studio, quali sono le competenze necessarie nel marketing moderno.

Le competenze “soft” legate alle abilità personali
1. Capacità di affrontare il cambiamento
2. Capacità di individuare le opportunità e adattarvi velocemente le strategie
3. Passione per il lavoro e disponibilità a imparare
4. Apertura verso gli altri e atteggiamento collaborativo
5. Capacità di gestire l’incertezza
6. Pensiero laterale e capacità di elaborare connessioni fra idee diverse
7. Agio nel prendere rischi

Le competenze “hard” che avranno crescente importanza negli anni a venire
1. Gestione della customer experience, cioè saper governare tutte le fasi della relazione con il cliente focializzandosi sull’esperienza che fa  dell’azienda o del brand.
2. Analisi dei dati, cioè la capacità di leggere le ingenti quantità di dati eterogenei che provengono dai canali digitali e di dare loro un senso compiuto.
3. Padronanza della tecnologia: competenza tanto più necessaria quanto più le tecnologie e gli strumenti utilizzati per il marketing si affinano e diversificano.
4. Elaborazione strategica, cioè la capacità di utilizzare dati e tecnologie per definire un piano d’azione a lungo termine che consenta di raggiungere gli obiettivi aziendali.

Le competenze “verticali” che saranno più richieste al marketing
1. Mobile marketing: la diffusione esponenziale dei dispositivi mobili lo rende un ambito ormai imprescindibile, le cui logiche specifiche vanno padroneggiate.
2. Content marketing: i contenuti di brand come principale strumento per creare, sui diversi canali, il coinvolgimento dei clienti e affermare i valori e l’autorevolezza dell’azienda nel proprio campo.
3. Web analytics: l’analisi dei siti internet per monitorare il comportamento degli utenti, l’efficacia delle campagne di web marketing, i tassi di conversione e ottimizzare i siti stessi.
4. Social media: le azioni sulle diverse piattaforme social presuppongono la conoscenza delle loro caratteristiche specifiche, dei target che li utilizzano e dei format di interazione e conversazione più indicati per ognuna.

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