Quanto guadagnano gli organizzatori di eventi e cosa determina l'ammontare dello stipendio
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Qual è lo stipendio medio di un responsabile eventi che lavora in un’azienda? E quale quello di chi opera all’interno di un’associazione o lavora come organizzatore indipendente, magari con una propria struttura o agenzia? Che cosa determina le differenze negli stipendi e, soprattutto, a quanto ammontano gli eventuali aumenti ricevuti dalla categoria nell’ultimo anno?

A tratteggiare lo scenario retributivo della categoria relativamente all’anno 2013, e quindi anche lo stato di salute del settore, è l’indagine condotta da Convene, il magazine dell’americana PCMA (Professional Convention Management Association), che ha appena pubblicato la propria Annual Salary Survey basata sulle risposte di 371 event planner di aziende, associazioni e agenzie.

I dati sono relativi al mercato statunitense, che differisce da quello italiano per molti aspetti, fra cui la situazione economica e lo stato occupazionale dei due paesi, gli standard retributivi, il costo del lavoro, il posizionamento della figura dell’event planner all’interno delle organizzazioni, le dimensioni del comparto meeting ed eventi. Tuttavia, nonostante le diversità, può essere utile anche per gli italiani dare uno sguardo a quanto guardagnano i colleghi d’oltreocerano.

Dice Convene che il mestiere dell’event planner nel 2014 si è posizionato al 53° posto fra i 100 migliori lavori secondo la classifica dell’US News & World Report, basata sui dati salariali dell’ufficio statistico del lavoro americano; allo stesso tempo, però, quello dell’event planner risulta essere anche al 5° posto nella lista dei 10 lavori più stressanti di Careercast.com, dopo quello dei piloti di aereo, a causa soprattutto dei frequenti viaggi che il ruolo impone, delle scadenze pressanti, della fatica fisica, della necessità di trovare soluzioni a problemi di ogni genere e delle situazioni pericolose che gli organizzatori di eventi sono talvolta costretti ad affrontare.

Secondo l’indagine di Convene, negli Stati Uniti la retribuzione media annua per accollarsi la responsabilità dell’organizzazione di eventi è di 75.822 dollari (pari a circa 55.500 euro). Di seguito alcune delle specifiche evidenziate dalla ricerca, con i valori economici da noi tradotti in euro per comodità dei lettori.

Lo stipendio per categoria professionale
Il responsabile eventi di associazione guadagna in media 52.900 euro; per chi lavora in un’azienda il compenso arriva a 54.000 euro, mentre negli enti governativi lo stipendio medio dell’event planner è di 54.200 euro. Gli organizzatori indipendenti, dice la ricerca, guadagnano una media annuale di 56.500 euro.

Gli aumenti nell’ultimo anno
Il 77% degli organizzatori di eventi americani ha ricevuto nel 2014 un aumento di stipendio, contro soltanto il 3% che ne ha dichiarato una riduzione e il 20% per i quali lo stipendio è rimasto uguale. La percentuale di chi ha visto crescere la retribuzione è maggiore di quella relativa allo scorso anno e a due anni fa, ma l’aumento medio (del 3,6%) è significativamente inferiore rispetto a quello registrato nel 2013 (9,4%). Complessivamente, inoltre, la retribuzione media annua nel 2014 (di 52.900 euro) è inferiore a quella rilevata nell’indagine dello scorso anno (57.000 euro).

Il livello di inquadramento
Il 42% degli intervistati sono dirigenti, il 26% direttori, il 5% vice president, cioè un inquadramento di top management. Metà del campione supervisiona uno staff e il 26% ha uno staff di più di 2 persone. Lo stipendio medio di chi dirige uno staff è di 64.800 euro, contro i 46.300 di chi non ha nessuno sotto di sé.

Quanto contano l’esperienza e le certificazioni professionali
Lo stipendio medio di un event planner con 1-3 anni di esperienza è di 33.500 euro; con 4-5 anni di pratica è di 40.800 euro, con 6-8 anni di 44.600, con 9-10 di 50.700 euro. Chi ha più di 10 anni di esperienza nel mestiere guadagna in media 61.800 euro. La maggior parte degli organizzatori intervistati (l’88%) ha conseguito la certificazione CMP (Certified Meeting Professional), il 6% la CAE (Certified Association Executive) e il 9% la CMM (Certification in Meeting Management). Lo stipendio medio di chi ha una certificazione CMP è di 59.700 euro annui, contro i 52.000 di chi non l’ha conseguita.

Il divario fra uomini e donne
La stragrante maggioranza degli intervistati sono donne, a conferma che la meeting industry è un settore prevalentemente femminile, anche negli Stati Uniti. Gli uomini, pur se minoranza, sono però quelli che si portano a casa gli stipendi più pingui: in media 74.900 euro, contro la media di 53.400 euro delle donne. Una differenza davvero significativa.

Le ore di lavoro
Più della metà del campione (il 56%) dichiara di lavorare fra le 41 e le 50 ore la settimana, con una minoranza del 18% che invece lavora fra le 51 e le 60 ore settimanali. In media, un event planner lavora 46 ore la settimana.

Il grado di soddisfazione
La ricerca  rileva che il 51% degli intervistati è soddisfatto della propria retribuzione, contro un 38% che invece vorrebbe guadagnare di più. Prevedibilmente, i soddisfatti sono quelli che guardagnano di più (62.800 euro in media), mentre gli insoddisfatti hanno uno stipendio di 47.800 euro.

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