Il mercato degli eventi torna a crescere, le agenzie lavorano di più ma con meno staff
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I segnali della ripresa del mercato degli eventi, seppur lenta e graduale, sono chiari e forti, e un’ulteriore conferma arriva dall’incremento delle attività di alcune fra le maggiori agenzie internazionali che lavorano con le aziende, le associazioni e gli organi governativi dei rispettivi paesi. È stato infatti presentato all’IMEX di Francoforte, due giorni fa, il più recente monitoraggio che IAPCO, l’associazione internazionale degli organizzatori congressuali, ha compiuto sull’attività dei propri 114 soci in 14 paesi.

I dati presentati non hanno valore statistico “scientifico” ma, poiché sono riferiti ad agenzie per la maggior parte di grandi dimensioni, molte delle quali di respiro internazionale e con uffici in diversi paesi, indicano certamente un trend di mercato riscontrabile trasversalmente nelle diverse macro aree geografiche.

Le rilevazioni, relative all’anno 2013, indicano un incremento dei numeri sia nel segmento degli eventi associativi sia in quello degli eventi aziendali, mentre continuano a registrare un calo sul fronte degli eventi promossi da governi e istituzioni che hanno tagliato budget e introdotto rigide policy di spesa in tutti i paesi.

Il primo dato è dunque quello del numero totale di eventi gestiti dai soci IAPCO nel 2013, che tocca quota 6.764, contro i 6.594 del 2012, per una media di 18 eventi al giorno in ogni giorno dell’anno: il volume maggiore (circa il 60%) è costituito dagli eventi aziendali, che però sono aumentati solo dell’1,5%: l’incremento più consistente si è registrato sul fronte degli eventi associativi, che hanno segnato un +8%. Il fatturato complessivo generato è di 4,4 miliardi di euro (contro i 4,1 dell’anno precedente) che si sono riversati sulle economie delle destinazioni ospitanti.

Il numero complessivo dei partecipanti gestiti dalle agenzie monitorate è di oltre 2,7 milioni, pari al 6% in più rispetto all’anno precedente: l’indagine sottolinea che il numero medio di partecipanti è aumentato anche per singolo evento, e rispetto al 2011, anno di maggior flessione, si è alzato del 16,5%. Positivo quindi anche il bilancio dei pernottamenti, che nel 2013 hanno raggiunto i 2,6 milioni, contro i 2,1 milioni del 2012. Un aumento netto di 500mila pernottamenti gestiti direttamente dalle agenzie, che indica anche un ritorno dei partecipanti alla gestione alberghiera organizzata attraverso i canali ufficiali rispetto alle prenotazioni sui portali online.

Un ultimo dato in controtendenza è quello che riguarda l'aumento dei metri quadrati espositivi gestiti dalle agenzie, in occasione sia di congressi ed eventi con sponsor sia di manifestazioni espositive vere e proprie: “Si dice da tempo che le fiere sono una tipologia di evento che sta perdendo appeal, ma noi stiamo riscontrando esattamente l’opposto” ha detto il presidente di IAPCO Michel Neijmann durante la presentazione. “Gli investimenti delle aziende sono cresciuti, così come gli spazi gestiti dalle agenzie (688mila metri quadrati nel 2013) che confermano la validità della formula espositiva per gli incontri di business one-to-one”.

A fronte dell’incremento delle attività e dei budget gestiti, le agenzie si trovano però a fare i conti con la riduzione del personale: se nel 2011 le agenzie monitorate contavano complessivamente 5.609 dipendenti, oggi ne contano 4.993. “La realtà è che i costi del personale aumentano e che le agenzie, per sopravvivere, devono ridurre le risorse” ha commentato Neijmann. “Il risultato è che il business riprende vigore, ma a gestirlo sono sempre meno persone”.

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