Email marketing, 4 modi per evitare che gli utenti si disiscrivano dalle mailing list
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Per le aziende, trattenere gli utenti che si iscrivono alle proprie mailing list è essenziale, perché il rischio che si disiscrivano è molto elevato: un’indagine di SilverPop ha rilevato che a registrare il più alto tasso di “unsubscribe” sono le offerte di prodotti e servizi al consumer, dalle cui liste si cancellano, rispettivamente, il 27% e il 25% degli utenti, con una proporzione particolarmente significativa in ambito viaggi e tempo libero.

Chi si iscrive a newsletter e mailing list di aziende e brand è interessato a ricevere sconti, novità di prodotto e informazioni, ma rischia di essere bombardato da troppi messaggi, molti dei quali magari poco rilevanti perché uguali per tutti, che ne determinano la decisione di cancellarsi dalla lista.

A suggerire un approccio all’email marketing teso a ridurre il rischio di cancellazioni è la società di digital marketing Webtrends, che indica la personalizzazione contestuale come metodologia di differenziazione del messaggio, che attinge alle conoscenze acquisite sui consumatori per confezionare il contenuto più adatto a ciascuno. Generalmente, infatti, le aziende considerano uno o due dei tre fattori chiave per il coinvolgimento dei clienti online: chi è il consumatore (demografia, genere, regione geografica, affidabilità, cliente acquisito o prospect), cosa ha fatto in passato (dove ha navigato, quali azioni ha compiuto online o quali acquisti ha effettuato) e cosa sta facendo adesso (dispositivi usati, posizione geografica, ora del giorno, percorso compiuto sul sito).

“La personalizzazione contestuale permette ai brand di osservare simultaneamente tutti i tre fattori, fornendo un’analisi approfondita del comportamento del cliente e dei dati in tempo reale per offrire un’esperienza rilevante e basata sulle esigenze di ciascun cliente”, afferma Tom Waterfall, Director Optimisation Solutions, EMEA & APAC di Webtrends. “Usando queste informazioni dettagliate, le aziende possono rispondere in modo appropriato per offrire al cliente esattamente ciò che desidera quando lo desidera, per mezzo di email istantanee mirate, targetizzazione online o, sempre più frequentemente, grazie a un’esperienza multicanale in tempo reale.”

Ecco quindi i 4 consigli di Webtrends per ottimizzare la personalizzazione contestuale e implementare campagne di email marketing che veicolino messaggi rilevanti.

1. Considerare l’accessibilità multi-dispositivo
Il 48% delle email viene aperto su dispositivi mobili. Le campagne di email marketing devono quindi essere ottimizzate per il formato mobile al fine di evitare disiscrizioni dovute alla poca leggibilità su smartphone di email non ottimizzate.

2. L’ora e il giorno giusti
Le aziende devono sapere a che ora del giorno, e in quali giorni, lanciare i messaggi promozionali per differenziarsi dai concorrenti. Occorre quindi identificare i momenti di picco e di calma per il traffico email: un’indagine di Experian indica che la tarda serata e i fine settimana sono i momenti migliori per l’email marketing, in quanto vi è meno concorrenza e i tassi di apertura sono superiori.

3. Ogni messaggio deve avere uno scopo
Ogni messaggio inviato alla mailing list deve avere uno scopo ben definito ed essere strutturato di conseguenza, sia che si tratti di fare engagement, di fornire informazioni su un nuovo prodotto o di invitare l’utente a compiere un’azione spacifica attraverso una call to action.

4. Raccogliere feedback per capire cosa non ha funzionato
Se un utente non intende più ricevere informazioni da un brand e si disiscriva dalla mailing list, è buona pratica inviargli un breve questionario che può fornire indicazioni sui motivi della sua decisione. Le aziende possono usare questi feedback per migliorare le proprie iniziative di marketing, sia a vantaggio degli altri iscritti sia per disegnare strategie più efficaci in futuro.

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