I brand internazionali che vendono di più: fatturati in crescita anche per i 6 italiani in classifica
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Nonostante la crisi, i 250 maggiori brand internazionali che producono beni di consumo nel 2013 hanno superato i 3.120 miliardi di dollari di fatturato, e l’80% di essi ha registrato un aumento delle vendite indicativo di un inizio di ripresa dalla recessione economica. Il dato emerge dallo studio Global Powers of Consumer Products 2014 che, pubblicato da Deloitte Touche Tohmatsu, ha stilato la classifica mondiale delle 250 società produttrici di beni di consumo sulla base delle vendite nell’anno fiscale 2013.

I primi 2 posti della classifica sono occupati da colossi del settore IT. Samsung, con 179 miliardi di dollari di fatturato, conquista per il sesto anno consecutivo il podio più alto, tallonata da Apple, forte di una crescita dei ricavi del 45% per un fatturato di oltre 156 miliardi di dollari. Terzo posto per Nestlé, seguita da Panasonic, Procter & Gamble, Sony, Unilever, PepsiCo, Coca-Cola e LG Electronics.

Le aziende italiane che entrano nella top 250 mondiale sono 6 e, complessivamente, hanno generato un fatturato di 39,1 miliardi di dollari. Al primo posto c’è Ferrero (che si piazza all’84° posto a livello mondiale) con oltre 10 miliardi di dollari di ricavi, seguita da Luxottica (9 miliardi), Pirelli (7,8), Barilla (5), Indesit (3,7) e Perfetti Van Melle (3,2).

“Tutti i 6 gruppi italiani in classifica hanno visto aumentare le proprie vendite e migliorare i propri margini e la profittabilità”, afferma Dario Righetti, partner Deloitte e responsabile nazionale per il settore del Consumer Business. “Nonostante ciò, non tutte sono riuscite ad incrementare la propria posizione in classifica: le performance dei distributori sono state infatti nettamente migliori in Medio Oriente, Sud America e Asia rispetto all’Eurozona”.

Sempre secondo lo studio, infatti, sono le imprese attive nella regione Africa/Medio Oriente quelle che hanno ottenuto il livello più alto di crescita di ricavi nel 2013, con un tasso annuo del 16,8%. I brand nordamericani sono quelli con il più elevato margine di profitto netto (12,3%), mentre in Europa sono le imprese francesi quelle con la crescita maggiore (6,6%) superando quelle tedesche (6,2%) e quelle inglesi (4,8%).

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