Event manager: le 10 caratteristiche personali che fanno il professionista di successo
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Quello dell’event manager è un mestiere dinamico, che cambia e si evolve insieme al mercato, ai nuovi obiettivi dei committenti, alle priorità di budget, ai nuovi format di comunicazione: negli ultimi anni si è trasformato profondamente anche in virtù della tecnologia, che ha portato nuovi software per facilitare la gestione degli eventi, piattaforme social per amplificarne il marketing, strumenti online per migliorarne i processi organizzativi.

Una cosa però non è cambiata: ciò che distingue un event manager “normale” da un event manager “eccezionale” non sono le tecnologie o i format di comunicazione, bensì le caratteristiche personali, la forma mentis e le capacità individuali. Secondo il blog evvnt, il successo di un event manager si gioca su 10 caratteristiche principali. Eccole.

1. Le capacità relazionali prima di tutto
L’event manager deve capire il cliente e i suoi obiettivi, e per garantire il successo dell’evento deve lavorare bene con il proprio team. Ciò significa che deve essere capace di ascoltare le persone e di comunicare con loro efficacemente, capendo chi ha davanti e toccando le corde giuste. Le capacità relazionali si possono sviluppare, ma chi le possiede come qualità innate ha una marcia in più per diventare un event manager di successo.

2. La flessibilità che salva le situazioni
Nel campo dell’organizzazione di eventi niente è statico: tutto può cambiare all’improvviso o all’ultimo minuto, e per l’event manager la capacità di affrontare e gestire le situazioni nuove con flessibilità, trovando soluzioni ai problemi e adattandosi velocemente ai cambiamenti, è una qualità imprescindibile.

3. Il dinamismo che trascina
Organizzare un evento è lavoro non da poco: l’event manager di successo deve essere dinamico ed energico per gestirne tutte le fasi, essere sempre presente e saper trasmettere quella stessa energia al proprio staff. Chi dorme, dice il proverbio, non piglia pesci.

4. Meglio pensare fuori dagli schemi
In un mestiere dove niente è mai uguale a se stesso – perché ogni evento è unico e perché ogni situazione è diversa dall’altra – la capacità di pensare fuori dagli schemi è spesso quella che fa la differenza: la creatività trasforma infatti ogni problema in un’opportunità per trovare nuove soluzioni grazie al pensiero innovativo.

5. L’occhio per il dettaglio
All’event manager di successo non sfugge niente, perché sono le piccole cose quelle che contano. Chi ha l’occhio per il dettaglio, e si sofferma a considerare ogni piccola questione, eviterà che una piccola svista si trasformi in un grande problema, e che l’organizzazione dell’evento proceda senza sbavature.

6. La gestione del proprio tempo
L’organizzazione di eventi è uno dei mestieri “multitasking” per eccellenza, laddove occorre occuparsi contemporaneamente di mille aspetti grandi e piccoli. La capacità di dare le giuste priorità, e quindi di gestire efficamente il proprio tempo, permette all’event planner di essere più produttivo e di portare a termine tutti i compiti nei tempi richiesti. Chi organizza un evento deve prima di tutto sapere organizzare se stesso.

7. La passione come spinta motivazionale
Appassionati ed entusiasti si nasce, ma si può anche, in certa misura, diventarlo. Per un event manager sono qualità importanti, perché passione ed entusiasmo sono talvolta le leve che permettono di superare gli ostacoli e di non lasciarsi scoraggiare.

8. Il talento della leadership
Leader si nasce o si diventa? In ogni caso, l’event manager deve avere capacità di leadership per condurre il proprio team, generare consenso e guidare le persone verso il raggiungimento del comune obiettivo, cioè il successo dell’evento.

9. Organizzare tutti e tenere le fila di tutto
Sembra una cosa ovvia, ma spesso non lo è: in questo mestiere il talento organizzativo è tutto. Oltre a sapere organizzare se stesso, un buon event manager deve essere in grado di organizzare il lavoro di tutte le persone che contribuiscono alla realizzazione dell’evento: ciò significa dare a ognuno compiti, priorità e tempi da rispettare, tenendo le fila di tutto quello che succede in ogni momento prima, durante e anche dopo l’evento.

10. Il feeling con la tecnologia
È ormai imprescindibile, perché la tecnologia digitale consente di fare più cose e più in fretta, ottimizza i tempi, migliora l’efficienza e la produttività. L’event manager che non si adegua ai tempi e non ne utilizza gli strumenti è destinato a perdere competitività ed efficacia.

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