Come si smaltisce l'adrenalina dopo l'evento: l'ultima parte di "un giorno nella vita di un event planner"
A
È il momento in cui cala l’adrenalina: dopo i ritmi serrati della fase di pianificazione e dopo i giorni stressanti di evento, l’event planner si può finalmente rilassare prima di ricominciare con l’evento successivo. A raccontare cosa amano fare gli organizzatori di eventi nei giorni (pochi) loro concessi prima di passare al prossimo progetto è ancora QuickMobile, la società specializzata in app per eventi che ha pubblicato la terza infografica della serie Un giorno nella vita di un event planner.

I dati sono stati raccolti tramite interviste a organizzatori di eventi nordamericani e da alcuni dei più recenti studi di settore, allo scopo di individuare i tratti comuni nella quotidianità di chi organizza eventi e darne un insight della vita professionale.

Ecco alcune curiosità e statistiche su cosa fanno gli event planner dopo l’evento:

Un po' di pace
Subito dopo la conclusione dell’evento, il 43% degli event planner si rintana nella propria camera d’albergo, ordina il servizio in camera e guarda la TV. Il 31% festeggia con una cena cui partecipa tutto il team.

La vacanza preferita
Fra chi riesce a prendersi qualche giorno di vacanza, il 39% preferisce trascorrerli in spiaggia, il 20% sta a casa per dormire e concedersi qualche trattamento in spa e centri benessere, il 20% li passa in famiglia e con gli amici e il 16% si dedica alla palestra per rimettersi in forma con l’esercizio fisico.

Quanto tempo passa fra un evento e l'altro
I giorni di pausa, però non sono mai abbastanza: la maggior parte degli event planner indica che il lavoro per il progetto successivo comincia subito: una settimana o meno del termine dell’ultimo evento. Il 42%, infatti, prenota grandi eventi con più di 3 anni d’anticipo, e il 65% prenota picci meeting con almeno 6 mesi d’anticipo.

Ringraziamenti e regali
Dopo l’evento, capi e clienti esprimono il proprio apprezzamento per il lavoro svolto con messaggi di ringraziamento e, qualche volta, anche con regali: il dono di ringraziamento più comune è la gift card da spendere in un centro benessere, ma c’è qualcuno che ha ricevuto anche gioelli di Tiffany.

La soddisfazione non è poca
Negli Usa, quello dell’event planner è il 9° lavoro a maggiore crescita: nel 2014 ha registrato un aumento del 33% nel numero di posizioni. È anche uno fra i più gratificanti: la percentuale dei planner che si dicono soddisfatti del proprio lavoro è superiore alla media.

Parole di saggezza per i colleghi
Alcuni consigli che gli event planner dispensano ai propri colleghi: “Non fatene mai una questione personale”; “Imparate da chiunque incontrate, non solo da altri organizzatori”; “Siate al corrente di ogni aspetto dell’evento e aspettatevi sempre qualche intoppo”; “Indossate scarpe comode, fate networking e twittate molto”; “Imparate a servirvi della tecnologia, non combattetela”.

Per visualizzare l'infografica clicca qui.
Per leggere Un giorno nella vita di un event planner prima dell’evento clicca qui.
Per leggere Un giorno nella vita di un event planner durante l’evento clicca qui.

Commenta su Facebook

Altro su...

Studi e ricerche