L'Organizzazione Mondiale del Turismo pubblica il primo rapporto globale sulla meeting industry
A
Non è la prima volta che l’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), l’agenzia delle Nazioni Unite che coordina le politiche turistiche a livello mondiale, si occupa direttamente del settore meeting ed eventi, ma è la prima volta che lo fa in modo così completo ed esaustivo: la pubblicazione del Global Report on the Meetings Industry sancisce infatti il riconoscimento, ai più alti livelli, del contributo dato dalla meeting industry allo sviluppo delle destinazioni, alla creazione di posti di lavoro, alla generazione di investimenti, nonché all’avanzamento sociale, scientifico ed economico dei paesi coinvolti.

Il primo studio dell’UNWTO sul segmento è datato 2006, e forniva le linee guida per la misurazione dell’impatto economico del settore utilizzando il modello dei conti satellite sviluppato per il turismo: quel report, Measuring the Economic Importance of the Meetings Industry: Developing a Tourism Satellite Account Extension, è alla base del modello di calcolo dell’impatto sviluppato poi dalla MPI Foundation e già utilizzato in paesi come Canada, Usa, Regno Unito, Messico e Danimarca per dare una dimensione economica alle meeting industry nazionali.

Ora invece l’UNWTO si dedica più specificatamente al marketing, con l’obiettivo di fornire a paesi, destinazioni e operatori indicazioni pratiche per strutturare e promuovere la propria offerta secondo gli elevati standard che la competizione globale richiede. “In aggiunta ai report comparativi e metodologici già pubblicati” scrive Yolanda Perdomo, direttore dell’Affiliate Members Programme dell’UNWTO, “il settore degli eventi aveva bisogno anche di una diversa prospettiva, focalizzata su cosa fare e cosa non fare per competere con successo sul mercato: la prospettiva che offriamo nel report è quella che definisce anche il programma dei membri affiliati all’UNWTO, cioè quella di un modello di partnership fra pubblico e privato”.

Il Global Report on the Meetings Industry raccoglie i contributi di associazioni (ICCA, MPI, JMIC, PCMA) e imprese private (MCI, Team, IMEX) per fornire uno scenario di riferimento sul mercato e su come i paesi possono approcciarlo. MPI, per esempio, interviene sul reale valore della meeting industry per i territori, MCI fornisce suggerimenti di posizionamento e di branding alle destinazioni, ICCA si concentra sull’eredità che lasciano gli eventi in termini di economia della conoscenza, relazioni di business, sviluppo del know how locale, mentre il JMIC interviene sugli argomenti da utilizzare per l’advocacy del settore nei confronti di governi e istituzioni.

La seconda parte del report è costituita da case history di destinazioni e operatori affiliati all’UNWTO, che raccontano le proprie best practice di successo nel settore: il Convention Bureau di Bogotà, in Colombia, si focalizza su come ha reinventato la destinazione in tempo di crisi, la Fiera di Madrid spiega il potenziale delle fiere quali elementi che portano sviluppo e dinamismo economico, Singapore è l’esempio di come le sedi per eventi stanno utilizzando le tecnologie 3.0 e la connettività per migliorare la fruizione dell’evento, Barcellona e Vienna presentano il modello di partnership nel marketing e nella promozione che sta rafforzando il posizionamento sul mercato di entrambe.

Il Global Report on the Meetings Industry dell’UNWTO è scaricabile qui sotto.

Commenta su Facebook