Ricerca SITA: in crescita i servizi self-service su smartphone negli aeroporti internazionali
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Cresce l’uso dei servizi self-service sul proprio smartphone tra i viaggiatori dei grandi aeroporti internazionali: la possibilità di effettuare il check-in da remoto e di ricevere aggiornamenti sui voli, direttamente sul telefonino, spinge la diffusione delle applicazioni mobili. È quasi raddoppiato, infatti (56% contro il 28% dell’anno scorso), il numero di viaggiatori che possiede un cellulare evoluto.

Il dato emerge dalla sesta edizione dell’indagine Air Transport World Passenger Self-Service condotta da SITA, società specializzata nei servizi tecnologici e di comunicazione per il trasporto aereo, su un campione rappresentativo dei 283,5 milioni di passeggeri dei grandi scali coinvolti. Quest’anno la ricerca ha preso in esame anche l’aeroporto di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), uno dei maggiori nel Medio Oriente, oltre agli altri scali già studiati negli ultimi anni: Atlanta, Francoforte, Mumbai, Pechino e San Paolo.

Hanno in tasca uno smartphone quasi tre viaggiatori su quattro (74%) nelle categorie prima classe, business class o frequent flyer (considerando chi effettua oltre dieci voli annui). Percentuale quasi identica (75%) per i viaggiatori dell’Hartsfield-Jackson di Atlanta, lo scalo più frequentato del mondo.

Il boom dei dispositivi mobili crea aspettative sul passaggio dalla carta alla gestione elettronica dei servizi: il 73% dei clienti dotati di un apparecchio multimediale vorrebbe infatti utilizzare carte d’imbarco elettroniche (il 17% le ha usate almeno una volta). Un servizio molto diffuso a Francoforte, dove un quarto degli intervistati ha avuto almeno una volta la boarding pass in versione elettronica.

Lo scalo tedesco ha aumentato del 20% in un anno l'uso dei chioschi per il self check-in in aeroporto, effettuato dal 61% degli utenti. Il trend, segnala SITA, indica un abbandono progressivo dei banchi per l’accettazione tradizionale, che in futuro serviranno prevalentemente per gestire le eventuali criticità. Per il momento però, soltanto in meno della metà dei casi è consentito imbarcare un bagaglio al di fuori del banco tradizionale.

Il check-in mobile è utilizzato da quasi un terzo (31%) di chi possiede uno smartphone, ma il dato sale lievemente (36%) in prima classe. Gli sms sui voli sono apprezzati dalla metà del target di fascia alta e frequente. La ricerca evidenzia però la scarsa propensione di oltre l’80% del campione a ricevere sms commerciali.

Il 23% degli utenti pagherebbe invece per ricevere informazioni sul proprio viaggio. In ordine decrescente di interesse: notizie sui voli, tempi di attesa ai controlli, tempi per raggiungere il gate, sala d’attesa più vicina e parcheggio in aeroporto.

"Stiamo entrando nell'era del passeggero ‘mobile-centric’, che non solo è in grado di gestire il suo viaggio in maniera autonoma, ma che si aspetta anche di ricevere un tipo di comunicazione personale e tempestiva dalle compagnie aeree, dagli aeroporti e da tutti gli altri fornitori di servizi connessi al viaggio” spiega Francesco Violante, CEO di SITA.

“L’arrivo dello smartphone", prosegue Violante, "sta aprendo nuove frontiere ai servizi self-service dedicati al passeggero, in tutti i vari passaggi di un viaggio, dal check-in all’imbarco. La tecnologia su dispositivi mobili, come il wi-fi e la connettività Bluetooth, può essere sfruttata anche per migliorare il flusso dei passeggeri, alleggerendo le aree in cui si creano facilmente code di persone, come ai gate dell’imbarco o a quelli per i controlli di sicurezza".

Gli highlights della ricerca SITA sono disponibili online lasciando i propri dati personali.

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