Numeri record per il turismo: nel 2013 oltre un miliardo di viaggiatori si è mosso su scala internazionale, l’Europa chiude a +5%
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È andata meglio del previsto, nonostante la crisi: i turisti mondiali non si sono fatti spaventare dalle turbolenze politico-economiche del pianeta e hanno continuato a viaggiare. A confermarlo l'ultimo World Tourism Barometer dell’UNWTO, l’organizzazione mondiale del turismo, secondo il quale gli arrivi internazionali nel mondo nel corso del 2013 sono aumentati di 5 punti percentuali, raggiungendo il record di 1,087 miliardi di viaggiatori, con un incremento di 52 milioni rispetto all'anno precedente.

Anche aree turisticamente mature come l'Europa, dice TTGItalia.com, hanno fatto registrare performance di tutto rispetto; il Vecchio Continente ha infatti chiuso l'anno con un incremento di arrivi del 5%, superato solo dal +6% dell'Asia e Pacifico e da un'analoga percentuale di crescita per l'Africa.

In Europa i turisti sono stati 29 milioni in più rispetto al 2012, con un totale di 563 milioni e la crescita del 5% è il doppio della media – del 2,5% – registrata nel periodo tra il 2005 e il 2012. Il dato, sottolinea l’UNWTO, è particolarmente rilevante tenuto conto della situazione economica del continente.

Tra le aree con i trend più positivi l'Europa mediterranea, che ha concluso l'anno a più 6%, superata di un punto da quella centrale e dell'Est. Su tutte domina, con il suo incremento del 10% rispetto al 2012, il Sud-Est asiatico.

"Il 2013 è stato un anno eccellente per il turismo internazionale” commenta il segretario generale dell'UNWTO, Taleb Rifai. “Ancora una volta il comparto ha dimostrato di sapersi adattare alle mutate condizioni di mercato, generando crescita e nuovi posti di lavoro in tutto il mondo nonostante il persistere delle sfide economiche e geopolitiche. Il comparto turistico è uno dei pochissimi settori che hanno dato segnali positivi a molte economie del pianeta".

Prospettive positive anche per il futuro: per il 2014, infatti, l’Organizzazione mondiale del turismo stima un tasso di crescita di arrivi oscillante tra il 4 e il 5%, con un'Europa ancora in crescita di 3 punti percentuali rispetto allo scorso anno.

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