Il mercato globale del lavoro apre il 2014 con ottimismo, ecco i paesi dove si assume di più
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Nonostante il clima economico ancora incerto, a livello globale le aziende esprimono cauto ottimismo sulle prospettive di incremento dei propri organici: l’outlook sull’inizio del 2014 rileva che i datori di lavoro di 34 paesi (su 42) prevedono di effettuare nuove assunzioni, e che nella metà dei paesi le percentuali di nuovo personale previsto sono superiori a quelle degli ultimi 3 mesi 2013.

La rilevazione è stata effettuata in 42 paesi dalla multinazionale dei servizi per l'impiego Manpower, che ha intervistato 65mila responsabili delle risorse umane per compilare l’edizione trimestrale dell’Employment Outlook relativa al primo trimestre 2014.

Lo studio esprime il dinamismo del mercato del lavoro nei diversi paesi attraverso un valore, il Net Employment Outlook, che rappresenta la differenza fra la percentuale di aziende che dichiarano di volere assumere nuovo personale e quella delle aziende che invece prevedono di ridurre gli organici (quelle che prevedono stabilità non entrano nel computo) e non si riferisce quindi al numero di posti di lavoro  che saranno generati.

Il mercato del lavoro più dinamico risulta essere quello di Taiwan, dove il Net Employment Outlook è pari a +39%, cui seguono India (+33%), Nuova Zelanda (+21%), Colombia (+19%) e Singapore (+19%). Bene anche Giappone e Brasile, al 6° e 7° posto: il primo registra le più ottimistiche intenzioni di recruitment dall’inizio della crisi nel 2008, mentre il secondo segnala il peggiore rallentamento degli ultimi anni, che non gli impedisce però di posizionarsi con un +16%.

Il primo paese europeo per prospettive occupazionali, se si considera l’appartenenza alla UE, è la Polonia, al 19° posto con un +9%; se invece si considera l’area geografica, in zona europea è la Turchia ad avere il primato, classificandosi al 9° posto con un incremento previsto del +16%. Buone anche le stime per la Grecia, che sembra aprire il nuovo anno con un’impennata di assunzioni che la collocano in 20° posizione, davanti a tutti i paesi d’europa.

Gli Stati Uniti sono 14°, subito dopo la Cina, mentre la Germania, l’economia più forte d’Europa, si rivela meno dinamica di altri paesi in termini occupazionali, con un +4% che la colloca al 28° posto della classifica. La maggior parte dei paesi europei sono nella parte bassa della classifica: Olanda e Svizzera sono a incremento zero, e sotto di loro, con percentuali di decremento dell’intenzione di assumere che vanno da -1 a -6%, ci sono Belgio, Slovacchia, Spagna, Finlandia e Irlanda.

L’ultimo posto, con un -10%, spetta all’Italia dove, in 9 comparti industriali su 10 considerati, i datori di lavoro prevedono di ridimensionare gli organici nei primi mesi del 2014. Qualche segno di miglioramento, c’è, rileva Manpower, perché 4 settori (fra cui il sociale, trasporti e comunicazioni, agricoltura) esprimono previsioni in rialzo rispetto al trimestre precedente, ma il saldo rimane comunque negativo. Il lieve aumento del Pil previsto in Italia per il prossimo anno, conclude Manpower, non avrà nell’immediato effetti positivi sull’occupazione.

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