Sostenibilità, dal governo incentivi e punteggi privilegiati nelle gare pubbliche alle imprese green
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Sviluppare un comportamento sostenibile, d'ora in poi, sarà vantaggioso anche per le società che lavorano per la pubblica amministrazione interessate ad aggiudicarsene le gare. Tra le novità inserite dal Governo nel collegato ambientale alla legge di stabilità, che verrà approvato a febbraio, ci sono infatti anche i cosiddetti "appalti verdi". In particolare viene introdotto un incentivo per gli operatori economici muniti di registrazione Emas (che certifica la qualità ambientale dell'organizzazione aziendale) o di marchio Ecolabel (che certifica la qualità ecologica di prodotti, comprensivi di beni e servizi). Il beneficio è una riduzione del 20% della cauzione a corredo dell'offerta di gara.

Un beneficio di cui, probabilmente, potranno usufruire anche gli organizzatori di eventi e le aziende che forniscono servizi di comunicazione. Inoltre, come spiega Fabrizio Penna, della direzione generale sviluppo energia e clima del Ministero dell'Ambiente, "Le aziende in regola, che presenteranno certificazione Ecolab ed Emas, potranno avere punteggi privilegiati in sede di gara pubblica". Si può quindi parlare di un vero e proprio green public procurement.

Secondo il disegno di legge i criteri minimi ambientali, dunque, non verranno applicati solo alle aziende, ma anche agli appalti pubblici di servizi e forniture: "Non si valuta solo il bene", ha aggiunto il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, "ma anche l'organizzazione dell'impresa, se certificata dal punto di vista ambientale e se ha scelto di organizzarsi in un'ottica di sostenibilità".

La sostenibilità ambientale è già una priorità per le 187 imprese che, dal 2009 a oggi, hanno aderito a Carbon Footprint (CFP), il progetto piota del Ministero dell'Ambiente il cui obiettivo è valutare l'impronta ambientale delle aziende. Stanno partecipando all'iniziativa società appartenenti a tutti i settori, dalle calzature all'auto, dall'agroalimentare all'abbigliamento, fino a realtà come l'Expo 2015.

Per accompagnare le aziende sulla strada della consapevolezza ambientale è nato l'Osservatorio sostenibilità dell'ASAM, Associazione per gli Studi Aziendali e Manageriali dell'Università Cattolica di Milano. L'inziativa consiste in una serie di corsi annuali che hanno l'obiettivo di individuare best practice e benchmark necessari alla realizzazione di strategie ambientali. A metà del ciclo di incontri e studi ASAM organizzerà un seminario a porte chiuse e, successivamente, un convegno in parte anche pubblico a conclusione del corso.

Una ventina le realtà iscritte o in procinto di iscriversi, tra cui anche società di servizi come Fiera Milano e SEA Aeroporti, oltre a Heineken, JT International, Gruppo Cremonini, Edison e aziende specializzate nel settore ambientale come Kinexia.

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