L’Europa si avvicina alla saturazione digitale: nel 2017 due terzi della popolazione sarà in rete, l’Italia fanalino di coda
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L’avvicinamento è lento ma regolare: l’Europa occidentale è una delle macroaeree più connesse del mondo, con una percentuale di penetrazione internet che a fine 2013 tocca mediamente il 70% della popolazione, ma lo stesso non si può dire dell’Europa dell’Est, ancora ferma al 54% della popolazione che si connette alla rete almeno una volta al mese.

La diffusione della connessione è però in costante crescita, ed entro il 2017, quando in Europa occidentale il 73% della popolazione avrà accesso al web, l’Europa dell’Est, Russia inclusa, raggiungerà un tasso di penetrazione del 66,5%.

I numeri arrivano da eMarketer, che per elaborare la previsione ha aggregato dati provenienti da una varietà di fonti governative e private: in particolare, l’analisi dei mercati dell’Europa occidentale rivela che il paese con il più alto tasso di penetrazione della rete è la Norvegia (86% della popolazione) seguita da Danimarca, Olanda, Svezia e Finlandia, tutti sopra l’80%.

Ultima della classifica a 10 è l’Italia, che nel 2013 ha un tasso di penetrazione della rete pari al 56%, di poco superiore a quello dell’Europa dell’Est. La precedono Regno Unito, Francia, Germania e Spagna: quest’ultima, sebbene al 9° posto in classifica, distanzia l’Italia di ben 7 punti, con una percentuale di popolazione connessa pari al 63%.

Secondo le previsioni di eMarketer, anche nel 2017 l’Italia sarà ultima nella classifica dei 10 maggiori paesi dell’Europa occidentale, con un tasso di connessione al web che arriverà solo al 60% della popolazione (meno della Russia e dell’Europa dell’Est). In Norvegia, invece, la percentuale sarà dell’87%, molto vicina al livello di “saturazione”.

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