Apre a Milano il Laboratorio di Esperienza Digitale Microsoft, aiuta gratuitamente le PMI a innovarsi con cloud e mobile
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L’innovazione tecnologica paga. Anzi, guadagna. In Italia, le aziende più tecnologiche hanno registrato nel triennio 2010-2012 un incremento di fatturato superiore del 13% a quello delle aziende a bassa tecnologia e generato il 10% di posti di lavoro in più. E a crescere rapidamente sono state, in particolare, le aziende che fanno uso del cloud computing: +12% di fatturato e +9% di posti di lavoro rispetto a quelle che non lo usano. Dalla correlazione diretta fra innovazione e crescita, rilevata da uno studio di Microsoft e Boston Consulting Group, ha preso le mosse il progetto Digitali per crescere, promosso dalla casa di Richmond con l’obiettivo di digitalizzare un milione di piccole e medie imprese italiane per aiutarle a crescere e creare valore economico per il paese.

Nell’ambito del progetto è stato inaugurato questa settimana a Milano, in collaborazione con il Politecnico di Milano e il CEFRIEL (Centro di eccellenza per l’innovazione, la ricerca e la formazione nel settore dell’information & communication technology), il nuovo Laboratorio di Esperienza Digitale, dove Microsoft erogherà formazione gratuita a PMI, professionisti e giovani. Digitali per crescere è sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero dello Sviluppo Economico con la partnership di Unioncamere, Gruppo Poste Italiane, UniCredit e Intel: tre laboratori sono già stati aperti a Torno, Napoli e Bari.

Workshop, seminari e docenze che avranno luogo nel LED di Milano si concentreranno sui temi del cloud computing e del mobile, i due settori tecnologici più promettenti e in più rapido sviluppo. Nell’ambito del Laboratorio le aziende potranno incontrare i partner Microsoft, gli specialisti del Politecnico di Milano e del Cefriel per ricevere consulenza e avviare progetti d’innovazione, così come gli studenti universitari riceveranno formazione per diventare professionisti IT in grado di rispondere alle specifiche esigenze delle imprese locali. Le iniziative di formazione prevedono l’approfondimento delle nuove tecnologie e la condivisione di best practice e casi di successo per stimolare le aziende a intraprendere percorsi di innovazione.

A causa della crisi, nell’ultimo anno le piccole e medie imprese italiane hanno ridotto del 13% gli investimenti in tecnologia digitale, impattando su un budget che, tradizionalmente, non si spinge oltre il 2% del fatturato. “In questo scenario emerge però un segnale positivo, perché la componente del budget IT dedicata a progetti d’innovazione rispetto a quelli di manutenzione sta crescendo per puntare sui settori tecnologici più promettenti, come il mobile e il cloud” osserva Alfonso Fuggetta, amministratore delegato del Cefriel. “Nonostante mostrino crescente interesse verso queste due frontiere tecnologiche, le aziende di piccole e medie dimensioni hanno spesso ancora bisogno di una guida per dare avvio a progetti IT che possano supportarne il processo di crescita”.

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