Il mercato degli eventi positivo sul 2014: l’Italia sarà fra le destinazioni europee più utilizzate
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Il 2014 sarà migliore del 2013, almeno dal punto di vista del mercato degli eventi. Agenzie e fornitori europei rivelano un grado di ottimismo superiore a quello degli ultimi anni: poco più della metà prevede un incremento del business nei prossimi 12 mesi, e la schiacciante maggioranza, il 93%, dice che il volume di eventi potrà aumentare o rimanere stabile, ma certo non subirà alcuna flessione.

I dati arrivano dall’EIBTM in corso a Barcellona, che ha presentato ieri i dati aggiornati della propria IBTM Global Research con cui monitora, anno su anno, il sentiment del settore nelle varie aree del mondo. E per la prima volta da qualche anno a questa parte, l’indagine ha rilevato che i buyer di agenzie e i fornitori europei (fra cui gli alberghi) non considerano più l’impatto dell’economia globale sul mercato degli eventi come la prima delle loro preoccupazioni, ma cominciano a concentrarsi su aspetti più specificatamente legati alle proprie performance: fornire valore aggiunto ai clienti, sviluppare relazioni di business basate sulla fiducia, offrire servizi di eccellenza e dimostrare ai clienti il ritorno sugli investimenti effettuati.

I flussi legati agli eventi da e per l’Europa riacquistano volume: il 57% dei supplier intervistati da EIBTM ritiene che i buyer europei stiano ricominciando a cercare nuove destinazioni per i propri eventi, rimettendo in moto un meccanismo virtuoso di “traffico” che coinvolge molte destinazioni europee. La mappa delle destinazioni che saranno più utilizzate nel 2014 dagli organizzatori di eventi europei vede l’Italia al secondo posto, superata solo dalla Spagna. La top ten include anche Svizzera, Regno Unito, Francia, Germania, Russia, Ucraina, Olanda e Turchia. Percentuali significative di buyer progettano di portare i propri eventi su destinazioni a lungo raggio: in Asia (35%), nelle Americhe (43%), in Africa (19%) e in Medio Oriente (32%).

I fattori che maggiormente influenzeranno la scelta della destinazione e della sede per l’evento nei prossimi 12 mesi sono la qualità del servizio, il buon rapporto qualità/prezzo e l’accessibilità, ma anche la conformità agli standard internazionali di settore, che si rivela una priorità sempre più consolidata.

Meno positivi i riscontri sulle dimensioni degli eventi: sebbene il 21% dei buyer abbia registrato un incremento di partecipanti europei agli eventi, il 65% ha rilevato una sostanziale stabilità, mentre la restante parte ne ha visto invece la flessione.

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