Il turismo nei prossimi 5 anni: in Italia previsti 50 milioni di arrivi nel 2017, i dati Euromonitor a TTG Incontri
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Il turismo tiene. Anzi, cresce. I dati diffusi dalla Commissione UE la scorsa settimana in occasione della Giornata mondiale del turismo parlano, per esempio, di un +5% nell’incoming in Europa durante il primo semestre 2013, con l’Italia al secondo posto per flussi internazionali, dopo la Spagna e prima della Francia. Egualmente positivi i dati predittivi elaborati da Euromonitor, società londinese specializzata in analisi dei mercato, secondo la quale il tasso di crescita, a livello mondiale, sarà del 4% annuo nel prossimo quinquennio, con un +2,1% atteso per l’Italia, che nel 2017 arriverà a contare 50 milioni di arrivi.

E a tracciare lo scenario dei trend turistici presenti e futuri sarà proprio Euromonitor, che il 17 ottobre presenterà i dati più recenti a Rimini durante TTG Incontri, la maggiore fiera in Italia del B2B turistico. L’appuntamento con la ricerca Euromonitor 2013, unico in Europa (le altre presentazioni sono a Mosca, Pechino, San Paulo e Dubai), si svolgerà nell’ambito della WTM Vision Conference, la conferenza internazionale sul turismo organizzata dal WTM di Londra in collaborazione con TTG Italia, la società che organizza la manifestazione riminese.

Secondo Euromonitor, i mercati destinati a generare il più alto numero di viaggiatori nei prossimi 5 anni sono Cina, India e Russia: in particolare è la Cina a costituire il bacino in assoluto più interessante, con circa 47 milioni di persone pronte a varcare i confini nazionali verso le maggiori destinazioni internazionali. Buone notizie anche sul fronte dei viaggi di lavoro, che torneranno a crescere del 5,9%, alimentati soprattutto dalla domanda dei paesi in fase di espansione economica.

Su come sfruttare il vantaggio competitivo italiano per incrementare i flussi di incoming si concentrerà l’intervento di Angelo Rossini, l’analista che illustrerà i dati Euromonitor a TTG Incontri: “Lo shopping è un fattore di attrazione chiave per i turisti che provengono dall’area BRIC, e costituisce un importante vantaggio competitivo per acquisire il turismo di lusso” spiega Rossini. “Ma l’Italia turistica dovrà anche dimostrare di saper cavalcare l’aumento del flusso di visitatori provenienti da Germania, Regno Unito e Usa e di potersi attrezzare per assecondare una richiesta sempre più articolata di servizi mobile che, da qui al 2017, farnno registrare tassi di crescita a doppia cifra nelle vendite online.

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