Twitter diventa "travel assistant": ecco cosa chiedono e a chi gli utenti che pianificano un viaggio
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Con oltre 200 milioni di utenti attivi e 400 milioni di tweet al giorno in tutto il mondo, Twitter si sta ritagliando un ruolo emergente anche come “travel assistant”, cioè come piattaforma cui chi sta pianificando un viaggio ricorre sempre più spesso per chiedere consigli e informazioni di viaggio, ma anche per inviare richieste di assistenza o risolvere problemi.

A monitorare questo nuovo ruolo di Twitter nel mercato turistico è Allianz Global Assistance, che ha lanciato #HELPME, il primo osservatorio sull'utilizzo del social media per le richieste legate ai viaggi. I dati sono stati raccolti esaminando oltre 25.000 tweet postati nel mese di marzo, e l’analisi mostra come Twitter sia utilizzato per ottenere supporto nella fase di organizzazione del viaggio: il 40% degli utenti vi fa ricorso per chiedere ai propri follower indicazioni sulla scelta di una destinazione; il 26%, invece, si collega per chiedere aiuto nella logistica, ad esempio cercando informazioni sulla scelta dell'hotel oppure sui costi di trasporto locali. Solo il 7% degli utenti si appoggia a Twitter per cercare di risolvere problemi quali le modalità per ottenere il rimborso del volo annullato, oppure delle spese mediche sostenute in viaggio.

Ecco la classifica delle domande più frequenti:
– Trovare un'attività da fare nella destinazione
– Chiedere un consiglio quando si organizza un viaggio
– Ricevere il rimborso di un biglietto aereo
– Ottenere indicazioni stradali o di percorso
– Cercare un posto per il pernottamento
– Informazioni sui tassi di cambio
– Dove andare la sera
– Trovare un hotel
– Scegliere la destinazione per il prossimo viaggio
– Ricevere informazioni sui visti

Isolate le principali domande, l'osservatorio Allianz definisce anche il profilo dell'utente-tipo di Twitter che utilizza il network per ricevere consigli di viaggio. Si tratta, secondo l'analisi, di un esperto nell'utilizzo dello strumento, come dimostra il fatto che ha una media di quasi 1.000 follower, molti più del numero di contatti dell'utente medio di Twitter che, di solito, ne ha 50. Il 42% dei viaggiatori che utilizzano la piattaforma manda i tweet solo ai propri follower, ma il 30% delle richieste è inviato direttamente ai professionisti del settore, quali compagnie aeree, tour operator e hotel.

In media, riceve una risposta un terzo dei tweet analizzati e il modo migliore per avere un feedback soddisfacente è porre la domanda una persona o azienda specifica. In questo caso, infatti, ottiene una risposta il 46% dei tweet. Solo il 20% utilizza un hashtag per inviare un tweet generico che può essere identificato da uno o più parole chiave, come per esempio #helpme; #parigi o anche #perso.

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