Internet e wi-fi nei centri congressi: serve più informazione su costi e prestazioni
Smart City Networks, fornitore americano di tecnologie per eventi, ha intervistato manager di centri congressi e fieristici (americani), per capire quali sono le esigenze di connettività dei loro clienti Dall'indagine emerge che wi-fi libero e capacità di streaming audio-video sono considerati essenziali, ma le strutture pensano che organizzatori e partecipanti a eventi e fiere debbano essere più informati su che cosa comporta erogare questi servizi per avere aspettative più realistiche.
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Il settore degli eventi è ormai pervaso di tecnologia, e fornire connettività per computer portatili, tablet e smartphone è un requisito sempre più imprescindibile per i “contenitori” di eventi.

Il fatto che il wi-fi sia ormai comunemente disponibile in bar, caffè e locali pubblici (negli Stati Uniti, naturalmente) genera però aspettative poco realistiche negli event manager, negli organizzatori di fiere e in partecipanti ed espositori, che spesso non capiscono che fornire una connessione internet di qualità a migliaia di persone, nello stesso luogo e nello stesso momento, richiede investimenti ben diversi da quelli del bar sotto casa.

È quanto emerge dalla ricerca di Smart Cities Networks effettuata su gestori di strutture per eventi: oltre il 70% degli intervistati ritiene infatti necessario informare gli organizzatori di eventi che per erogare servizi wireless occorre investire in infrastrutture e sostenere i costi di connessione, e che le capacità delle reti wireless non sono infinite; il 64%, per contro, ritiene che i propri clienti dovrebbero avere aspettative più realistiche sui costi dei servizi di telecomunicazioni offerti dai centri congressi e che dovrebbero essere maggiormente informati sulle opzioni di connettività disponibili nelle strutture.

Risulta infatti che gli organizzatori di fiere, per esempio, chiedono il wi-fi gratuito, ma più della metà di loro non indica un servizio o una velocità di connessione specifici; i centri congressi o espositivi, dal canto loro, pensano che l’offerta di servizi wi-fi per il cliente debba essere articolata: fasce di prezzo diversificate (76% degli intervistati); wi-fi gratuito per gli utenti ma sponsorizzato dall’evento (54%), wi-fi gratuito solo nelle aree comuni (42%), wi-fi gratuito tutta la struttura (25%).

Dall’indagine emerge anche che le tariffe dei servizi di connettività nei centri congressi sono una criticità avvertita soprattutto dagli organizzatori e meno, per esempio, dalle aziende che comprano spazi espositivi. Secondo i gestori delle strutture, un espositore si sente frustrato soprattutto da due cose: la complessità dei moduli per effettuare l’ordine del servizio e l’indecisione su quale tipo di connettività acquistare.

La quasi totalità delle stutture intervistate (90%) preferisce la fornitura di servizi di telecomunicazione e internet in esclusiva (cioè con risorse non condivise con altri clienti); l’outsourcing della tecnologia, però, è una realtà solo nel 41% dei casi: si ricorre a fornitori esterni o perché mancano le risorse interne o per semplificare i processi organizzativi.

E se, da una parte, la maggior parte dei gestori di centri congressi ritiene ormai indispensabile fornire ai propri utenti il wi-fi gratuito, dall’altra esprime la necessità di generare utili dalla fornitura di servizi wireless per poter continuare a investire nelle infrastrutture necessarie.

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