Employer branding, le 100 aziende più desiderate da chi cerca lavoro in Italia
A
È Ferrero l'azienda ideale per chi è in cerca di un'occupazione in Italia. Per la prima volta nel 2013 il marchio dolciario riesce a battere Google, raggiungendo il vertice della classifica Italy's most attractive employers, stilata annualmente dalla società di consulenza strategica Universum.

Il ranking prende le mosse da una selezione operata da oltre 20mila studenti delle università italiane, chiamati a indicare le aziende per loro ideali dove lavorare e riflette, anche, la capacità delle aziende di fare employer branding, cioè di promuovere e comunicare i propri valori positivi in termini di produttività e solidità finanziaria, di qualità del posto di lavoro, di opportunità offerte ai dipendenti, per risultare attrattive agli occhi dei giovani talenti.

L'edizione 2013 registra una vera e propria rivoluzione ai vertici. Oltre a Ferrero, infatti, conquistano un'ottima posizione in classifica altri solidi brand nazionali come Ferrari, decimo, ma anche Barilla, che sale all'8° posto, mentre Luxottica si piazza al 17e°, Alitalia al 45° e Fiat al 46°. Tutti marchi multinazionali, ma che conservano un forte legame con il made in Italy. Al secondo posto si trova Google, seguita da UniCredit Group e da Intesa Sanpaolo. Il noto motore di ricerca conquista, però, la prima posizione tra gli studenti di ingegneria, tallonato da vicino da Ferrari, Microsoft ed Eni.

"In passato" spiega Claudia Tattanelli, global director e country manager per l'Italia di Universum "grandi brand nazionali e internazionali hanno conquistato i primi posti. Quest'anno rappresenta, però, un momento di grande cambiamento. Essere un brand conosciuto, ma un'azienda che non assume, non basta più. Gli studenti in Italia sono alla ricerca di datori di lavoro finanziariamente solidi e che assumano neolaureati".

Gli istituti bancari monopolizzano gran parte della top 10: oltre a UniCredit Group e Intesa Sanpaolo, in 3° e 4° posizione, si piazzano bene anche la Banca Centrale Europea, 5° in graduatoria, e Deutsche Bank, al 9° posto, mentre BNL-Gruppo BNP Paribas ottiene la 13° posizione.

Sempre alta la reputazione del marchio Coca Cola, 11° nel ranking, mentre sale l'attrattività di LVMH: la maggiore multinazionale specializzata in beni di lusso è, infatti, al 6° posto, mentre la sua concorrente PPR (oggi Kering) non compare nelle prime 100. Numerose le imprese del settore automobilistico che scalano la classifica, mentre risulta in aumento anche la popolarità di comparti come la consulenza gestionale e strategica (PriceWaterhouseCooper, The Boston Consulting Group, Deloitte, Accenture, McKinsey).

È la mancanza di prospettive in Italia che spinge gli studenti a orientarsi verso imprese multinazionali: "L'86% di loro" sottolinea Tattanellli "dichiara di essere interessato a uno stage ma molti, non trovando questa possibilità nel nostro paese, guardano verso l'estero". Rispetto agli altri studenti, quelli della penisola si caratterizzano per il loro desiderio di perseguire una carriera internazionale".

Oltre alla classifica delle 100 aziende "ideali" in Italia, Universum stila il ranking dei datori di lavoro ideali in 10 paesi del mondo, una Europe Top 50 e una Global Top 50, pubblicata in settembre.

Commenta su Facebook