Le compagnie aeree investono in tecnologia: nel 2016 check-in e carte d'imbarco saranno su smartphone
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Conoscere meglio i propri passeggeri, in modo da poterne migliorare l'esperienza personalizzando al massimo i servizi offerti e rendendoli disponibili via mobile: è questo il motivo principale che spingerà tutte le compagnie aeree, nei prossimi tre anni, a potenziare gli investimenti in information technology, secondo quanto emerge dall'Airline IT Trends Survey 2013, lo studio annuale condotto sui 200 maggiori vettori da SITA, fornitore di soluzioni IT per il settore.

Secondo lo studio, il 2013 ha segnato un vero e proprio cambio di passo da parte delle compagni aeree: mentre, infatti, lo scorso anno 1 su 5 non aveva in progetto investimenti in soluzioni di business intelligence, quest'anno il 100% dei vettori interpellati ha dichiarato l'intenzione di destinare una parte del budget a questo tipo di programmi, concentrandosi su 3 ambiti prioritari: vendite e marketing, l'esperienza dei passeggeri e l'operatività.

"Tutte le compagnie aeree stanno investendo nella business intelligence per migliorare le loro performance e aumentare i ricavi" osserva Francesco Violante, CEO di SITA. "L'obiettivo è aumentare i ricavi mutuando dal settore retail tecniche particolarmente efficaci, quale quella della personalizzazione. Quasi il 75% dei vettori considera, dunque, la business intelligence prioritaria per le vendite e il marketing; i loro investimenti mostrano come il futuro del settore vada nella direzione di una politica più smart, più mobile e più personalizzata".

Un ruolo particolarmente rilevante nel futuro tecnologico delle compagnie aeree lo gioca il mobile, che negli ultimi 3 anni è divenuto una priorità: entro il 2016, il 97% delle aerolinee prevede infatti investimenti nei servizi mobile per i passeggeri. Entro quello stesso anno, il 90% dei vettori conta di vendere biglietti attraverso smartphone e tablet: il volume di vendite su mobile nei prossimi tre anni raggiungerà il valore di 70 miliardi di dollari, pari al 10% del totale, contro poco meno del 3% di oggi. Utilizzando questo e altri canali, le compagnie aeree hanno l'obiettivo di ridurre la loro dipendenza dalle vendite indirette.

Fra tre anni, infatti, si stima che dispositivi mobili, chioschi automatici e social media arriveranno a gestire circa il 14% delle vendite totali di biglietti aerei; all'opposto, le vendite indirette tramite GDS ridurranno la propria quota sul totale dal 46 al 33%. "Il ruolo dominante del mobile è evidente" aggiunge Violante. "Nel processo di differenziazione dei servizi, il risultato finale sarà una sempre più profonda integrazione dei servizi mobile personalizzati per i passeggeri in ogni fase del loro viaggio".

Le applicazioni mobile per il web check-in, ad esempio, sono già state rese disponibili da parte del 61% dei vettori, mentre quelle per la ricerca dei voli sono presenti nel 65% dei casi. L'attenzione dei player di settore si focalizzerà, nel prossimo triennio, sull'ampliamento della gamma di servizi mobile, fino a includere, per esempio il reporting dei bagagli smarriti (lo avrà il 60% delle compagnie), la riprenotazione (63%) e il feedback dei clienti (57%). È inoltre destinato ad aumentare in misura considerevole il tasso di vettori che fornisce carte d'imbarco mobile: passerà, infatti, dal 53% di oggi all'83% nel 2016.

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