Assorel: il mercato delle relazioni pubbliche tiene, le agenzie aumentano le attività di digital PR e organizzazione eventi
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In un clima caratterizzato dal crollo a doppia cifra del comparto editoria e di quello della comunicazione, il mercato delle relazioni pubbliche resiste bene, chiudendo il 2012 con un calo di fatturato di un solo punto percentuale rispetto all'anno precedente. A stilare il bilancio è l'indagine annuale condotta da Assorel, l'Associazione Italiana Agenzie di Relazioni Pubbliche, tra i propri soci.

Un'indagine che rileva, dunque, un trend all'insegna di una sostanziale stabilità, in linea con le attese dei soci, anche grazie all'apporto crescente delle attività di PR condotte sul canale digitale/social media, il cui share dal 2009 a oggi è passato dal 3,1 al 10,7%. Il risultato, come ribadisce il presidente Assorel Beppe Facchetti, era già stato indicato dai soci nelle loro previsioni di metà anno, e va considerato "comunque positivo, se confrontato con tutti gli indicatori economici del paese e con l’andamento degli altri comparti della comunicazione".

Secondo i dati Assorel lo scorso anno il fatturato sviluppato dalle agenzie associate con i soli onorari professionali è stato di 139,6 milioni di euro, equivalente a un -1% rispetto ai 141 milioni del 2011, anno che a sua volta aveva fatto segnare 3 milioni di euro in più di fatturato sul 2010.

Un calo che si riflette direttamente sul numero di occupati nelle imprese socie, diminuiti sempre dell'1% e passati da un totale di 900 nel 2011 a 892 lo scorso anno. In questo quadro prevale la visione "mordi e fuggi" delle iniziative di comunicazione, che si traduce in un aumento del 4% dei contratti a progetto, passati dal 52 al 56%, mentre quelli annuali sono scesi dal 48 al 44%.

Esaminando, poi, i settori merceologici che fruiscono dei servizi di relazioni pubbliche, le prime posizioni restano appannaggio dei beni di largo consumo, con l'industria alimentare sul gradino più alto del podio grazie a uno share del 13,1% sul totale, seguita dall'industria farmaceutica, in lieve calo rispetto all'anno precedente, e dall'high-tech, il cui andamento è stabile. Tra i settori in ripresa quello degli autotrasporti, mentre costante è l'incremento di share registrato dal comparto internet/e-commerce. All'opposto scendono il settore finanziario-assicurativo, quello dei servizi e quello della pubblica amministrazione.

L'analisi delle tipologie di attività svolte dalle agenzie associate Assorel per i propri clienti rivela, oltre alla progressione costante delle digital PR/social media, che sale in modo significativo lo share dell'organizzazione degli eventi, con un tasso del 6,3%. Al primo posto restano, però, le relazioni con i media, anche questo tipo di attività sta lentamente perdendo terreno di anno in anno ed è passato dalla quota percentuale del 28,1% del 2009 al 26% dello scorso anno. In seconda posizione si piazza la comunicazione corporate e la medaglia di bronzo va alla comunicazione consumer/brand marketing. Scendendo nel dettaglio dell'area digital PR/social media, oltre la metà delle attività è costituita dalla creazione e aggiornamento delle pagine sui canali social e dalle blogger relations.

Se complessivamente il 2012 è stato all'insegna della stabilità, per il 2013 le previsioni dei soci Assorel rimangono sulla stessa linea. Il 49% delle agenzie, infatti, prevede un mercato stabile, mentre il 20% ipotizza una progressione oscillante tra il 5 e il 10%. Resta, tuttavia, un 31% di agenzie che vede il 2013 ancora più difficile dello scorso anno, con un decremento quantificabile intorno al 5%. Restringendo il campo alla propria azienda, il 43% dei soci ritiene stabile il suo andamento e il 40% in crescita; solo il 17% dei soci pensa che il proprio giro d'affari sia destinato a diminuire.

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