Il sorpasso degli smartphone: 6 paesi hanno superato il mobile di prima generazione, l'Italia ci arriverà nel 2014
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L’Italia ci arriverà nel 2014, ma in 6 paesi è già successo: il numero di smartphone, cioè di telefoni “intelligenti” connessi a internet, ha superato il numero dei cellulari tradizionali, segnando un punto di svolta nelle modalità di fruizione di contenuti e informazioni veicolati attraverso il web.

La stima è della testata americana eMarketer, che ha analizzato oltre 220 fonti incrociando dati di traffico mobile, dati demografici, rilevamenti di società di ricerca e authority nazionali per giungere alla conclusione che già alla fine del 2012 in Corea del Sud, Norvegia, Svezia, Australia, Regno Unito e Stati Uniti il tasso di penetrazione degli smartphone sulla popolazione che utilizza la telefonia mobile ha sorpassato per la prima volta  il 50% e che, entro la fine del 2013, i possessori di smartphone saranno più della metà della popolazione complessiva.

A livello mondiale, invece, è solo il 30% di chi usa telefoni cellulari ad avere uno smartphone (cioè poco meno del 20% della popolazione totale) e il tasso di penetrazione del 50% sarà raggiunto soltanto nel 2017: nei prossimi anni, infatti, si assisterà a un effetto domino che eleverà significativamente le percentuali, con molti altri paesi dove gli smartphone supereranno il mobile di prima generazione.

La macro regione più avanzata è naturalmente il Nord America: in Usa ci sono già più smartphone che telefonini tradizionali, e il Canada ci arriverà nel 2014. Il primato per tasso di penetrazione spetta però alla Corea del Sud, dove la percentuale di utenti di telefonia mobile che usa dispositivi intelligenti è al 60%.

In Europa ci si arriverà nel 2014, quando anche in Germania, Italia, Francia e Spagna – i maggiori mercati del continente – la diffusione degli smartphone supererà la fatidica soglia del 50% degli utenti.

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